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123 Stalla: Imma si racconta

 

 

“Sono il primo caso di mobbing televisivo”. Però. Buttata lì, la frase, è di quelle che hanno la forza di un terremoto, se non altro perché l’epicentro è Imma, la nuova femme fatale a cristalli liquidi incoronata vincitrice di Uno due tre stalla di Canale5. “Vallette e contadini si sono coalizzati contro di me, ma non porto rancore, dimentico il male e poi alla fine mi hanno salutato un po’ tutti alla festa dopo la finalissima. Mi hanno detto: non ce l’avevamo con te. Piccolo particolare, hanno detto quelle cose davanti a Maria De Filippi, non ci volevano fare brutta figura”. Ah, ecco. Imma affonda il colpo. Come non capirla? Attaccata da tutti, ha combattuto da sola la sua battaglia e ha trionfato.

Imma contro tutti alla fine l’ha spuntata..
La gente credo mi abbia votato perché sono stata me stessa fino in fondo. E’ stata dura perché poi gli altri vorrebbere sempre che tu corrispondessi al disegno che hanno tracciato su di te. Io non ho mai cambiato squadra e ho deciso di correre da sola.

Quando sei stata proclamata vincitrice solo Francesca e Dana sono venute ad abbracciarti.
Ma guarda io non riesco a portare rancore, dimentico subito il male. Imma è impermeabile alle cose cattive. Mi spiace invece che non sia venuta fuori Imma com’è veramente…

Prego, raccontaci….
C’è un lato di me che è molto dolce, romantico. Sono una sognatrice. Purtroppo, dovendomi difendere da tutti quegli attacchi, sono apparsa un vulcano in eruzione, aggressiva. Mi piace molto la meditazione, seguo corsi di questo tipo. Non amo la dipendenza, di qualsiasi tipo essa sia. Amo la libertà. E poi sai cos’hanno detto alcune vallette per giustificare in qualche modo i loro attacchi?

Che cosa?
Che erano stati gli autori a suggerire, cosa falsissima perché anch’io sono stata nei confessionali e ho sempre detto quello che pensavo senza che nessuno mi condizionasse.

Tonon ti ha fatto un bel complimento: sai tenere la scena, ha detto.
Sì, e ha detto anche alle altre: siete invidiose di lei.

Cosa farai con i 300mila euro vinti?
Se dessi ascolto al mio lato sognatore partirei per un bel giro nel mondo e visiterei il Tibet, l’India, Bali, ma ho pensato di comprare una casa a Roma, così non rischio più di essere sfrattata…

Imma come Madonna, Imma come Loredana Bertè, insomma una vera trasformista…
Mi sarebbe piaciuto anche impersonare Mina, che adoro, e Monica Vitti che vorrei tanto incontrare. Ho sempre sognato di incontrare anche il grande Alberto Sordi.

Tu nasci come attrice?
Ho lavorato come attrice per Telenorba e ho fatto un po’ di teatro sperimentale in una compagnia di Bari.

Il giorno dopo la tua vittoria, la gente per strada cosa ti ha detto?
A dire il vero sono uscita poco, perché la famiglia mia ha assorbito completamente, però mi ha colpito molto il fatto che molte mamme mi fermassero per chiedermi l’autografo per le loro bambine di otto nove anni. ‘Ti adorano’, mi hanno detto e io ne sono felicissima, perché piacere ai bimbi vuol dire essere genuini.

Per i tuoi modi un po’ sopra le righe, da femme fatale, ad alcuni hai ricordato Tina Cipollari di Uomini e donne.
Mi sarebbe piaciuto interpretare il film Femme fatale (di Brian De Palma con Antonio Banderas, ndr). Mi hanno praticamente accostata a tante donne, Tina è molto divertente. Io rappresento il lato divertente, ma anche drammatico. Vivo di questa ambivalenza. Sono un vulcano, ma poi ho bisogno delle mie fragilità. Nessuno mi ha paragonata a Uma Thurman, per caso? (si mette a ridere).

Magari fra qualche anno.
Magari assomiglierò a Sharon Stone. Certo la tv ti trasforma: il trucco, i capelli. Ho pensato anche di sbarazzarmi del biondo, anzi no, di me stessa, per poi ritrovarmi….

La butti sul filosofico…
Ho imparato che nella vita bisogna sbagliare, amo sbagliare perché dopo puoi capire tante più cose. Ho scritto delle poesie e un libro dal titolo: Il sesso è una preghiera. Mescola sacro e profano. Io sono molto credente, sono devota di Padre Pio. Fra pochi giorni andrò a San Giovanni Rotondo. Poi, certo, non capisco certe cose della religione…

Per esempio?
Lo dico sempre a un mio amico sacerdote: perché i preti possono dire messa e le donne no? Ma ci avventuriamo in un discorso lungo che richiederebbe ore…

Puoi invece dirci se sono già arrivate proposte lavorative per il futuro?
Sì, per il cinema e la fiction. Ma ora devo essere seguita nel mio lavoro, devo ponderare tutto, perché sono riflessiva…

Piccoli consigli da Francesca


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