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Archive for February, 2007

Jamiroquai nel Guinness dei primati

Wednesday, February 28th, 2007

 

 

Andare in alto con la voce non è mai stato tanto facile per i Jamiroquai. La band si è esibita in una performance da guinness, eseguendo un concerto a bordo di un aereo che volava a 37 mila piedi dal suolo. Di fronte a un pubblico di 200 ospiti, hanno eseguito dal vivo le loro hit più famose, continuando l’esibizione anche dopo l’atterraggio ad Atene. Il giorno successivo, Jay Kay ha annunciato il ritiro dalla musica. Almeno per un po’.

Le star di “Cosmic Girl” e il loro frontman Jay Kay hanno iniziato a cantare al decollo, avvenuto a Londra, fino alla capitale greca, passando, sempre a ritmo di musica, attraverso Monaco di Baviera, in Germania. L’impresa, realizzata in collaborazione con la Sony Ericsson, è stata ufficialmente registrata nel libro dei record.

Il giorno dopo l’atterraggio tuttavia, Jay Kay ha comunicato alla stessa Sony l’intenzione di lasciarla e di rinunciare alla musica per qualche tempo. Parlando all’inglese “Mirror” ha detto: “E’ un po’ che non sono felice. Ho degli alti e bassi, ma in fin dei conti i bassi sono troppi. Quando abbiamo discusso di un eventuale divorzio ho colto l’occasione”.

Il cantante, che con i Jamiroquai ha venduto 27 milioni di album, accumulando un patrimonio che si aggira sui 40 milioni di sterline, ha dichiarato che potrebbe tornare sui suoi passi solo nel caso in cui “l’spirazione tornasse a farsi viva”. Ha poi aggiunto che per lui è venuto il momento di fermarsi e trovare una donna. “Tutto ciò che intendo fare ora è pilotare il mio elicottero e cercare la compagna giusta con cui avere dei figli!”

Beckham, reality show da 15 milioni

Wednesday, February 28th, 2007

 

David Beckham (nella foto insieme a Victoria e Robbie Williams) sarà protagonista di un reality negli Stati Uniti. Victoria, la moglie del centrocampista inglese, ha un grande seguito in America e avrebbe firmato un contratto da 15 milioni di euro con il network americano Nbc: la notizia compare sul tabloid inglese The Sun. Il programma seguirà tutte le fasi del trasferimento della coppia negli Stati Uniti, dove Beckham si recherà a luglio per onorare il suo contratto con i Los Angeles Galaxy.

Fautore dell’accordo sarebbe Simon Fuller, che ha portato al successo le Spice Girls, dove Victoria cantava negli anni Novanta: e sempre lui è il manager del trasferimento record di David Beckham ai Los Angeles Galaxy, per 250 milioni di dollari. “Gli americani non vedevano l’ora di poter sbirciare nella vita di Victoria - racconta Fuller - ma abbiamo dovuto scegliere bene per lei. La Nbc è stata la rete che ha presentato la proposta migliore, in grado di cogliere il suo senso dell’umorismo e di basare il programma sulla sua simpatia”.

Lady Beckham non è certo nota per avere un bel carattere, ma, assicura Fuller, “è una ragazza molto simpatica e con questo show tutto il mondo finalmente lo capirà”. A 32 anni Victoria vuole diventare una star anche oltreoceano, ma nega di voler fare l’attrice: lo ha detto chiaramente durante la notte degli Oscar, a Hollywood, dove pure era presente.

Invece David Beckham ha già fatto le sue prove d’attore: oltre ad avere partecipato a un paio di film sul calcio (“Goal 1” e “Goal 2”), ed è stato scritturato per interpretare la parte di un soldato inglese durante la I Guerra Mondiale in “Truce” (La Tregua). Il film racconta un fatto realmente accaduto: nel 1914 le truppe inglesi e tedesche che si combattevano sul fronte occidentale stabilirono una tregua per il Natale, con tanto di scambio di regali e partita di pallone: possiamo già immaginare in quali scene il buon David si cimenterà con più profitto.

Tornando a Victoria, la recente trasferta in California della star può dare un’idea delle avventure alle quali potranno assistere a luglio gli spettatori della Nbc: la “posh spice” è arrivata all’aeroporto con un seguito da principessa: sette valigie, quattro facchini per trasportarle e ben cinque bodyguard pronti a proteggere lei e la collana di diamanti da 500 mila euro, che la casa di gioielli Chopard le ha prestato per la notte degli Oscar.

(tgcom)

Gf7, chi la più sexy?

Wednesday, February 28th, 2007

 

 

Da oltre 40 giorni sono le donne più spiate di Italia e loro, conscie della posizione occupata, contribuiscono a calamitare gli sguardi dei telespettatori sulle loro generose curve. E se si pensa che l’unica spregiudicata sia stata Diana, dando un’occhiata alle mise abituali delle altre ragazze è impossibile non strabuzzare gli occhi: scolli profondi, hot pants, camminate sinuose con relativi ancheggiamenti. Ma chi è la più disinibita della Casa?

La prode Guenda ha fatto dei suoi ritocchini (bocca, naso, occhi, zigomi, seno) un’arma di seduzione. Ma è specialmente il petto, a quanto pare fresco di clinica, a essere messo in evidenza con magliette attillate e scolli provocanti. Senza dimenticare, però, il particolare modo che ha di articolare le parole, muovendo le turgide labbra molto lentamente. Altro punto a suo favore sono gli addominali tonici e scolpiti. E poi la Paris de noartri è seducente di natura: qualsiasi cosa dica o faccia!

La rude Dominic ha invece fatto dei suoi succinti bikini un’indiscutibile risorsa per farsi guardare. E’ passata alla storia del Gf per essere stata l’inquilina più audace di sempre in tema di costumi da bagno.

Melita ha giocato abilmente con il ruolo della Lolita: giovane e con un viso da bambina, ma curve esplosive da pin up. Treccioline, colori candidi, ventre fuori, gambe pure. Un po’ una Britney Spears made in Treviso. E, considerato lo stuolo di vittime che si è lasciata alle spalle in un mese (Luca, Alfredo e Alessandro), non si può che dedurre che il suo mix sia quello vincente.

Molto meno esplicita, sempre ben abbottonata, ma seducente con gli sguardi languidi e i lunghi silenzi. Questa è Mirela. Nella casa ha osato poco, preferendo giocare a carte coperte. Ma i lunghi capelli mossi che scuote in continuazione, il corpo da modella e il viso da cerbiatta, hanno senz’altro scosso il popolo maschile, dentro e fuori le mura di Cinecittà.

E le due rosse? Simona si è fatta largo nelle ultime settimane, mostrandosi sempre più spesso in versione sexy: bikini, abbigliamento audace, docce en plein air. Non resta indietro l’amica Francesca: nonostante i modi mascolini, sa di avere delle misure da capogiro e, dopo averle celate a lungo, ha finalmente palesato di essere orgogliosa del suo corpo. Come? Mostrandolo.

(tgcom)

Rainbow Six Las Vegas

Wednesday, February 28th, 2007

Rainbow Six Las Vegas

Tom Clancy’s Rainbow Six fa il suo debutto ufficiale sulle console di nuova generazione con il più drammatico episodio di questa celebre saga. Il Team Rainbow entra in azione nelle caotiche strade di Las Vegas dopo che la “città del peccato” diventa lo scenario di una nuova minaccia terroristica di proporzioni mondiali. Il futuro della sicurezza globale è in serio pericolo mentre il giocatore combatterà per difendere i luoghi più famosi di Las Vegas come lo Strip o Fremont Street e i numerosi casinò e alberghi.

Al comando del Team Rainbow, si vivrà una lotta contro il tempo per salvare dalla distruzione una delle più famose città di tutto il mondo. La celebre saga torna con un rinnovato gameplay tattico nelle mani dello studio Ubisoft di Montreal, già autori del terzo capitolo.  Il Team Rainbow torna con una nuova generazione di eroi, ma soprattutto con molte più responsabilità. La tattica giocherà quindi un ruolo molto importante e ogni membro della squadra sarà dotato di specifiche abilità: o Logan Keller, il leader della squadra, esperto in ricognizione. Oppure Michael Walter, esperto in armi pesanti e demolizioni. O ancora Jung Park, tiratore scelto, esperto di elettronica.

Dead or Alive Xtreme 2

Wednesday, February 28th, 2007

Dead or Alive Xtreme 2

I giapponesi sono strani. Questa, almeno, la percezione che abbiamo noi occidentali del popolo del sol levante, pienamente corrisposta dai nipponici che ci considerano quanto meno bizzarri. Certo, videogiochi come Dead or Alive Xtreme non fanno che rafforzare questo gap culturale. Perché va bene creare un titolo di arti marziali che fa del seno rimbalzante delle poppute protagoniste un marchio di fabbrica, ma realizzare poi uno spin off per vedere queste bellezze (digitali) al bagno, sembra francamente un po’ troppo. E invece il gioco in questione ha avuto talmente successo, che ne è stato realizzato un seguito, ancora più voyeuristico del predecessore.

 

Ma andiamo con ordine. Dead or Alive è un picchiaduro piuttosto classico, che negli anni ha acquisito buon credito presso gli amanti del genere. Le sue caratteristiche base fondamentalmente sono tre: un sistema di combattimento piuttosto complesso ma soddisfacente, una grafica eccezionale subordinata quasi interamente al character design, ossia alla scelta dei protagonisti. Che sono in gran parte simpatiche signorine con misure di reggiseno esagerate. Segno distintivo del gioco, il seno “rimbalzante” che segue con dovizia di particolari le evoluzioni delle lottatrici. Ora, visto l’amore dei giapponesi per i non-giochi (quelli in cui in realtà non c’è niente da fare se non guardare e ogni tanto interagire) alla Tecmo hanno pensato bene di sfruttare la potenza dell’hardware Microsoft per mandare in vacanza tutte queste belle ragazze su di un’isola, dove l’unico compito del giocatore è quello di collezionare un’infinità di costumi, via via più succinti, e monili vari.

Vanguard: Saga of Heroes

Wednesday, February 28th, 2007

Vanguard: Saga of Heroes

Dai creatori di Everquest, ecco che arriva Vanguard: Saga of Heroes è un MMORPG di nuova generazione, ispirato nella grafica agli artistici disegni di Keith Parkinson. Vanguard è un’immersione totale in un mondo vivido e dinamico dove il giocatore potrà muoversi in assoluta libertà sperimentando la profondità di questo nuovo mondo online e le infinite possibilità di scegliere il destino del proprio personaggio.

Il mondo di Vanguard è composto da 3 grandi aree geografiche, i continenti di Qalia e Thestra e l’arcipelago di isole chiamato Kojan. Il giocatore dispone della possibilità di personalizzazione del proprio personaggio, come la scelta tra 19 differenti razze e 15 classi. Vanguard è un gioco online ambientato in un territorio vastissimo e infinito popolato di splendide creature, ricco di magia, mistero ed avventura. Quello che rende il gioco unico, è la capacità di unire ad una grafica spettacolare (ma anche molto esosa in termini di requisiti) una direzione artistica senza precedenti, il cui risultato è un mondo attraente e con lo stesso impatto visivo che potrebbe avere un dipinto ad olio.

Lost Planet

Wednesday, February 28th, 2007

Lost Planet

Il difetto maggiore della prima Xbox è stato lo scarso supporto delle software house nipponiche. A parte la Tecmo, praticamente acquistata dalla Microsoft, la console è stata snobbata dai giapponesi, troppo presi a programmare per Playstation e le varie console Nintendo per prestare attenzione all’Xbox, diffusissimo in occidente, pochissimo in Nippolandia. Per fortuna il 360 parte sotto auspici ben migliori. E così dopo i soliti giochi della Tecmo e Dead Rising, ecco che la Capcom sforna uno sparatutto abbastanza convenzionale, ma dalla grafica lussureggiante e dal design prettamente giapponese, accontentando in pratica il pubblico di tutto il mondo in un colpo solo.

 

 

Lost Planet, è infatti uno sparatutto fantascientifico ambientato in un mondo dove le condizioni ambientali sono estreme ed ostili. I pirati delle nevi, combattono contro le creature indigene chiamate Akrid per procurarsi la preziosa energia termica di cui hanno bisogno per sopravvivere. Uno di loro, un pilota di nome Wayne, è stato salvato in extremis. La sua memoria ricorda solo pochi frammenti del suo passato, come l’assassinio di suo padre per mano degli Akrid. Cosa è realmente successo a Wayne? Chi si nasconde dietro il piano architettato dalla NEVEC (Neo venus Construction Corporation)? e perché ha architettato questo sterminio di massa che potrebbe annientare l’intera razza umana?

Zelda: The Twilight Princess

Wednesday, February 28th, 2007

Zelda the twilight princess

Il nome “Zelda” evoca negli amanti di videogiochi, magari non dell’ultimissa ora, bellissimi ricordi. La serie della Nintendo con l’eroe di verde vestito, infatti, sin dalla notte dei tempi (leggi Game & Watch e primo Nintendo 8 bit) ha cosituito uno dei capisaldi su cui la casa giapponese ha costruito il suo successo. E giustamente. Infatti Zelda è la quinta essenza dell’avventura, della magia, del prodigio di un videogioco che riesce a far emozionare, sorridere, arrabbiarsi e, cosa più importante, divertire. E’ l’unica serie che, pur mantenendo alcuni elementi identici negli anni, ha creato uno standard inimitabile: chiunque abbia provato a copiare, imitare o anche solo ispirarsi a Zelda è incorso in brutte figure.

 

Potete ben immaginare quale fosse l’attesa dei vidogiocatori, e dei recensori, che aspettano ogni capitolo della serie come un piccolo messia che porterà luce sulla console impolverata. Sì, perché i capitoli di Zelda sono centellinati negli anni, somministrati a piccolissime dosi. Pensate che quest’ultimo, Zelda: The Twilight Princess, è stato annunciato anni fa. Nel frattempo, di cose ne sono cambiate: tra le altre, la Nintendo ha lanciato il Wii. E così il gioco che avrebbe dovuto rivitalizzare il Gamecube è diventato il titolo più importante per la nuova console e il suo rivoluzionario sistema di controllo.

Crackdown per l’Xbox 360

Wednesday, February 28th, 2007

Crackdown per XBOX 360

Per prima cosa, scordatevi Grand Theft Auto. In molti - troppi - hanno visto in Crackdown un clone fantascientifico della serie più venduta di tutti i tempi, e ancora assente per Xbox 360 dove l’unica alternativa valida è il buon Saint’s Row. Crackdown è tutt’altro: è una sorta di platform chiassoso in un bellissimo ambiente free-roaming dove compiere imprese degne di un supereroe. Perché il fulcro del gioco sta tutto nel potenziamento del personaggio, un agente di polizia geneticamente modificato a caccia dei cattivi da sconfiggere per ripulire la città. Caccia che si svolgerà di tetto in tetto in una metropoli perfettamente dettagliata, con ogni edificio al suo posto e una trama urbanistica degna di un architetto.

 

Ambientato in un mondo tridimensionale immersivo e molto pericoloso a sviluppo verticale nel quale il giocatore è chiamato a far rispettare la legge con ogni mezzo, “Crackdown” offre all’utente l’opportunità di sconfiggere le bande criminali che infestano Pacific City nell’ambito di complesse campagne single-player oppure in compagnia di amici nella sofisticata modalità cooperativa resa possibile da Xbox Live.

Sviluppato da Real Time Worlds, “Crackdown” innalza a nuovi livelli il genere ibrido di gioco d’azione e di guida con il primo ambiente realmente tridimensionale mai realizzato. In veste di Agenti, i giocatori dovranno aumentare forza, agilità, dotazione di armi ed esplosivi, e abilità di guida scalando il mondo a sviluppo verticale di “Crackdown”. Infatti, dopo qualche ora di gioco, il vostro prode potrà saltare in alto quanto palazzine a tre piani, sparare con la precisione di un cecchino, guidare macchine a velocità assurda, sollevare camion da scagliare contro nemici. Il tutto, ovviamente, seppellendo sotto montagne di piombo i nemici delle bande che infestano la città, in un tripudio di chiassoso divertimento.

Questo titolo adatto a un pubblico maturo (dai 17 anni in su) include una rivoluzionaria modalità di gioco cooperativa estesa all’intera campagna Freeform.  E, come annunciato, gli appassionati di “Crackdown” avranno anche l’opportunità, acquistando il gioco, di partecipare al programma beta multiplayer di “Halo 3”.

Alien Hominid su Xbox Live Arcade

Wednesday, February 28th, 2007

Alien Hominid su Xbox Live Arcade

Nel moderno mondo dei videogiochi, dove si sprecano le produzioni miliardarie e dove dietro a ogni titolo non ci sono ormai in media non meno di trenta o quaranta persone, una storia come quella di Alien Hominid rappresenta certamente una mosca bianca, ma fa piacere constatare che la semplicità e la genialità delle idee possono ancora sfondare.

Nato come un progetto in Flash distribuito via Internet, Alien Hominid ha raccolto così tanto successo sulla Grande Rete da diventare (a cavallo fra il 2004 e il 2005) un videogioco “vero”, in versione PlayStation 2 e Xbox (negli USA il gioco ha debuttato anche su GameCube), raccogliendo tra l’altro ottimi consensi da parte della stampa specializzata. Oggi, o meglio domani, è di nuovo giunto il tempo per Alien Hominid di tornare al centro della scena, grazie a una nuova versione che si renderà disponibile su Xbox Live Arcade.

Scaricabile da domani, 28 febbraio 2007, dai server del mercato virtuale di Xbox 360, Alien Hominid HD promette di riportare in scena tutta la freschezza e la mordente ironia che ha sempre contraddistinto questo sparatutto bidimensionale: vestiremo di nuovo i panni di un piccolo alieno verde alle prese con i suoi terribili nemici di razza umana e… non solo. Come lascia intendere la sigla “HD” che spicca nel titolo, fra le novità di questa versione per Xbox 360 ci sarà il supporto all’alta definizione, con una grafica ridisegnata pixel per pixel: essa che dovrebbe garantire una resa sul video assai appagante, pur nella semplicità dello stile cartoonesco che da sempre caratterizza questa produzione.