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Archive for the 'Auto' Category

Ecco la nuova Fiat 500

Saturday, September 15th, 2007

 

Abbiamo aspettato a commentarla perche’ purtroppo le richieste sono altissime e il test drive e’ davvero richiestissimo. Ma noi di cercare.biz abbiamo provato la nuova fiat 500 per voi!

La macchina finalmente riprende le linee della vecchia 500 rendendola bellissima, retro’ e vintage nello stesso tempo. La nuova FIAT 500  non ha nulla a che vedere con il modello precedente (quella degli anni 90 per intenderci): non e’ piu’ rozza, non e’ piu’ squadrata e riassume benissimo le vecchie linee con quelle moderne fondendo vecchio stile con la tecnologia.

La prova su strada e’ stata positivissima: ottima tenuta motore, nei limiti delle cilindrate ovviamente, reattivo e un generale senso di spazio che non si sa da dove esce.

La nuova FIAT 500 he’ per ora disponibile in due motori benziana: 1.2 da 69 CV e il 1.4 da 100 CV fire e un potente 1.3 16v Multijet da 75 CV.

Come sempre i prezzi della FIAT sono un filino troppo alti per il resto del mercato europeo ma questa volta la cassa italiana ha fatto uscire un ottimo prodotto davvero.

Novità Audi 2008

Wednesday, July 4th, 2007

 

Da una nuovissima motorizzazione per A3, fino al nuovo propulsore per Q7. Passando però da novità consistenti anche per A4 e A6 e tutti gli altri modelli Audi. Sono solo alcune delle modifiche che il marchio di Ingolstadt ha previsto per la gamma 2008 delle proprie vetture.
Una rinfrescata che va a tutto vantaggio dei motori, presentati ora con potenze differenti rispetto al passato, ma soprattutto al passo con i tempi per quello che riguarda l’impatto ambientale. La casa dei quattro anelli infatti, ha deciso di portare avanti, con scelte strategiche, una politica che abbina propulsori brillanti a consumi, e dunque emissioni, ridotti. Si parte con la A3 che, se vede uscire di scena il 1.600 cc FSI da 115 CV,  potrà ora contare su un nuovo 1.9 litri TDIe da 105 CV con filtro antiparticolato che presenta valori di emissioni di CO2 inferiori a 140 grammi/km. Un’opzione questa disponibile per la versione Attraction con cambio manuale a cinque marce con rapporto di trasmissione allungato tra la 3^ e la 5^ marcia. Su questo modello di A3, oltre ai cerchi in lega da 16″, è stato inoltre introdotto un sistema di informazione per il conducente con visualizzazione della marcia migliore da inserire in funzione del carico motore e del numero di giri. Passando ai modelli A4, in tutte le varie declinazioni, si segnala l’inserimento a listino del 1.9 litri TDIe da 115 CV, anche in questo caso con filtro antiparticolato, trazione anteriore, e cambio manuale a sei marce. Anche in questo caso il motore si mette in luce per prestazioni di rilievo, abbinato a consumi estremamente ridotti. E per aiutare in questa missione economica/ambientale, i tecnici Audi hanno optato anche per l’utilizzo di pneumatici specifici, con ridotto coefficiente di attrito. Per le versioni più sportive, e quindi RS4 e RS4 Avant è inoltre possibile richiedere numerosi equipaggiamenti extra, tra cui i pacchetti Black Style e White Style, che mettono a disposizione, senza sovrapprezzo, assetto sportivo Plus, limitatore di velocità a 280 km/h e specchietti retrovisori esterni con guscio in look titanio. Senza dimenticare altre opzioni a pagamento, come la predisposizione per iPod e telefono portatile e sportivi cerchi da 17″.

Nuovo motore anche per la famiglia A6, nella gamma 2008 disponibile con il 2.8 litri FSI quattro tiptronic che va così a prendere il posto del 3.2 litri FSI con cambio manuale. Anche in questo caso si è scelto per alcuni accorgimenti soprattutto estetici, ma la sostanza non cambia. A questo refresh motoristico partecipa anche il SUV Audi, Q7. A Ingolstadt hanno pensato di regalare a questo mastodontico gioiello di tecnologia e lusso un fiammante 3.6 litri FSI quattro da 280 CV con cambio manuale, i cui equipaggiamenti di serie e a richiesta rispecchiano quelli presenti sulla versione con cambio tiptronic. Non mancano novità anche per gli altri modelli Audi, ma si tratta di alcuni ritocchi rivolti alla scelta degli equipaggiamenti che riguardano A4, nelle versioni cabrio, TT coupé e roadster, A5/S5 e la supersportiva R8.

Nuova Mercedes Classe C Sportcoupé

Tuesday, June 26th, 2007

Sempre e ancora Classe C al centro delle attenzioni Mercedes. Il modello più venduto al mondo della Casa di Stoccarda continua a proporsi nel ricco ventaglio di carrozzerie, motorizzazioni e allestimenti vari. Il restyling recente della berlina non è stato infatti completato e Mercedes già annuncia le prossime novità: innanzitutto le versioni a trazione integrale 4Matic, che a breve saranno a listino nel nostro Paese, e quindi la variante coupé che sarà presentata al Salone di Francoforte di settembre.
Continua dunque la storia della Mercedes Classe C Sportcoupé, la due porte che condivide pianale e telaio della berlina classica, e già è scattata la gara alle prime foto semi-segrete del nuovo modello (testato in questi giorni in Svezia).

Il fil rouge con la precedente generazione della Sportcoupé, alla quale si riferiscono le foto da noi pubblicate , sarà garantito dallo spoilerino posteriore e dalla particolare struttura della coda, “tagliata” per rendere più vicino l’incontro di lunotto e bagagliaio e produrre quell’effetto di carrozzeria due volumi e mezzo che a qualcuno fa storcere il naso, mentre ad altri invece piace da morire, anche perché abitabilità e versatilità si rivelano non dissimili da quelle della berlina 4 porte. Dopo tutto, chi volesse un coupé Mercedes più marcatamente sportivo ha ampie alternative a sua disposizione nel listino della Casa, dalla CLK al top di gamma della CL, senza dimenticare le convertibili coupé/cabrio SLK e SL e l’originale coupé 4 porte rappresentato dalla CLS.
Ma la futura Sportcoupé è soprattutto una Classe C, ed è con questa che condividerà la gran parte delle motorizzazioni e degli equipaggiamenti tecnici e meccanici. Ma anche estetici, se sarà confermata la voce che griglia del radiatore e gruppi ottici anteriori ad angolo accomuneranno le due varianti di carrozzeria.

La gamma motori della nuova Mercedes C Sportcoupe si concentrerà in particolare sui 4 cilindri, ma non mancheranno versioni 6 cilindri a V sia a benzina che turbodiesel, fino al top del V6 benzina da 3.5 litri capace di erogare una potenza di 272 CV (peraltro già presente sull’attuale generazione della vettura) e raggiungere una velocità di punta di 250 km/h, accelerando in 6,3 secondi da ferma ai 100 km/h.
Per il futuro non è esclusa la commercializzazione di una versione super-prestazionale con marchio AMG. Una sorpresa potrebbe essere il luogo di produzione della vettura: in Brasile anziché in Germania, ma per sapere se il Gruppo di Stoccarda intenda davvero utilizzare l’impianto di Juiz de Fora occorrerà attendere il Salone di Francoforte.

La Saab 9-3 si rifà il trucco

Friday, June 22nd, 2007

Rinnovare non significa stravolgere. Dare nuove forme alla tradizione è da sempre l’ingrediente segreto nella ricetta Saab per la realizzazione di tutte le sue vetture. La gamma 9-3 ha subito una bella rinfrescatina per quello che riguarda i contenuti estetici, e qualche novità più consistente soprattutto per quello che concerne le motorizzazioni, a benzina, a gasolio e a bioetanolo ancora più potenti rispetto alle versioni precedenti.
Senza dimenticare l’introduzione, su alcuni modelli, della trazione integrale permanente XWD. Il ventaglio dei propulsori “tri-fuel” si è arricchito di un innovativo 1.9 litri turbodiesel bifase da 180 CV, di una versione potenziata del 2.8 litri V6 turbo benzina che ora sviluppa 280 CV e del nuovo 2.0 litri T Biopower alimentato a miscela E85 che eroga 200 CV di potenza. Soluzioni queste, che integrate a quelle già presenti in passato, garantiscono prestazioni di livello assoluto, combinate a consumi da primato per la categoria.

L’immagine di queste nuove Saab è ancora più importante, con una personalità più precisa e forte. La carrozzeria della nuova gamma 9-3 è stata completamente rinnovata dal montante A in avanti. Cambiano forma i paraurti, i gruppi ottici anteriori e posteriori, le porte e le maniglie di Sport Sedan e SportHatch. L’ampia mascherina sporgente riprende il tema stilistico visto per la prima volta sul prototipo Aero.
Questa è completata da nuovi fari spioventi con una specie di sottile “sopracciglio” luminoso studiato per essere una sorta di riconoscimento del marchio. Fa bella mostra di se anche il cofano bombato a conchiglia che presenta la stessa piegatura ad “U” vista per la prima volta su Aero X e riprende la curvatura del parabrezza.
I nuovi paraurti sono molto più ampi e caratterizzati da superfici curve e continue. I nuovi pannelli delle porte hanno un andamento più semplice e pulito e maniglie di nuova forma in tinta con la carrozzeria. I tergicristalli sono ora piatti per ridurre la rumorosità aerodinamica, mentre, in opzione, è possibile richiedere cerchi in lega da 18″ dal disegno specifico. La trazione integrale attiva Saab XWD è disponibile, per la gamma 9-3, sulle versioni Aero Sport Sedan e Sporthatch con motore di 2.0 litri V6 turbo benzina da 280 CV e cambio manuale o automatico a sei marce. Questo dispositivo presenta due interessanti soluzioni: l’innesto preventivo della trazione sulle ruote posteriori per ottimizzare la trazione in fase di partenza ed un differenziale posteriore autobloccante a gestione elettronica che permette di ripartire la coppia motrice tra le ruote posteriori in modo variabile.
La gamma Saab 9-3 vede l’introduzione del nuovo motore TTiD di 1.9 litri a 16V da 180 CV con sistema di sovralimentazione bifase. Nonostante consumi di vertice per il segmento (da dati ufficiali occorrono 6,4 litri di gasolio ogni 100 km) questo motore fornisce prestazioni paragonabili a quelle del 2.8 litri V6 Turbo benzina. Si arricchisce anche la gamma di propulsori Biopower grazie all’ingresso del nuovo motore di 2.0T litri che si affianca al già noto 1.8T Biopower da 175 CV.
Le nuove Saab 9-3 Aero XWD a trazione integrale, infine, sono equipaggiate con una versione potenziata del già utilizzato 2.8 litri V6 Turbo benzina, che sviluppa 280 CV. Sono poi molte altre le migliorie tecniche che rendono ancora più soddisfacente la vita di bordo, come ad esempio l’impianto sonoro Bose.

La Phantom Drophead Coupé esalta lo stile Rolls Royce

Tuesday, June 5th, 2007

 

Castiglione della Pescaia (Gr) 05/06/2007 - È stata concepita per celebrare il centenario della Casa. La Rolls Royce Phantom Drophead, come una diva, si è fatta attendere per due lunghi anni: tanti ne sono serviti per trasformarla da concept a versione definitiva, la seconda da quando il nobile marchio britannico è passato sotto il controllo di Bmw. Cabriolet da perdere la testa, ha il piglio nella scollatura, quando il cielo è spalancato, del teak raffinato, impreziosito a sua volta dalle striature bianche, come quello che rende unici i gloriosi motoscafi Riva. Il resto delle forme è imponente, come vuole la tradizione bespoke delle ammiraglie inglesi, e sotto il cofano c’è tutta la potenza che serve. Declinata nelle specifiche del motore di 6,75 litri, tedesco.

Al giudizio dell’esteta l’immagine pare quella di un motoscafo d’elite. Con il teck lucido e le striature di cromia chiara in netto contrasto con l’insieme del legno, declinato nelle tonalità più scure per contrastare le palette handmade delle finiture in pelle. Esclusiva, sempre all’altezza perché a Goodwood, dove la producono a mano, non conta quanti tagli non ritenuti all’altezza vengono scartati.
Drophead Coupé è la Phantom cabriolet, Rolls-Royce vanitosa incurante di trend, mode, compromessi di mercato. Essenza spesa nel lusso più sfrenato e mai barocco, ostentato, per restituire l’immagine di particolari preziosi, grazia ricercata, superba espressione di logiche en-plein-air. È la seconda conquista della factory di Goodwood sotto l’egida Bmw, dopo la Phantom e l’apprezzata concept a cielo aperto realizzata per celebrare, l’anno scorso, i cento anni della Casa. Si chiamava 101EX. Manco a dirlo, ha forme imponenti ma rese dinamiche da nervature e linee tese che accentuano lo slancio naturale di parafanghi e fiancate. Le portiere si aprono controvento per rendere agevole l’accesso, anche alle due poltrone posteriori.
Poi, un pratico pulsante comanda la chiusura delle portiere per non scomodare i passeggeri con gesti protesi, poco inclini a quegli occupanti. Rinnovata,  ma pur sempre coerente con i dettami della tradizione di Casa, la griglia anteriore spalancata sulla calandra imponente. Affascinanti e contemporanee le nuove luci di posizione a Led sottili che sovrastano i fari anteriori: concessione stilistica alla silhouette di fascino, e pesi, d’antan. Il posteriore vanta invece un sistema di apertura del baule dotato di ribaltina, per sopportare carichi fino a 150 chilogrammi (lo spazio complessivo a disposizione però super i 300 chili, equivalenti in volume a tre sacche da golf).
Ovviamente, la capote è in tela come si faceva una volta ma con l’ausilio della scienza tecnologica più moderna: da non perdere il suono delle gocce d’acqua che colpiscono il tetto. Solo, lievemente ovattate dal cuscinetto speso nella profusione del cashmere che contribuisce a isolare i passeggeri dal resto del mondo. Stupire e dominare è il suo credo. Soddisfare, discretamente, ogni desiderio il suo vanto. Ecco perché le linee ne decretano un giudizio estetico mai sofferente rispetto l’assenza del tetto, e le spalle muscolose ma attillate che ne determinano gli ingombri sembra che, al suo passaggio, sottovoce strillino le doti dinamiche dello strepitoso motore.

La pelle e il legno che ne determinano gli spazi vitali, a bordo, sono unici. Datati ma, per questo, molto eleganti i comandi e la strumentazione: chi ha detto che il climatizzatore per essere efficace deve avere luci, lucine, pulsanti, pulsantini? Qui la logica è declinata in manopole e interruttori cromati, i comandi delle bocchette dell’aria sono puntuali ma belli e non comuni, le temperature si impostano senza guardare la temperatura ambientale. L’auto esaudisce, sempre al meglio, ogni desiderio di chi ci sta seduto (comodamente) all’interno. Alcuni dettagli di stile la differenziano dalla Phantom tradizionale.
Al posto della moquette (ce n’è persino negli interni dei passaruota), essendo un’auto per la bella stagione, ecco comparire tappetini in paglia intrecciata. Bellissimi. E se a bordo lo spazio davvero non manca, quattro persone viaggiano con comfort regale, nel baule trovano posto tre sacche da golf. In fondo si sa: l’autista non gioca. O ciò che vi preme infilarci, per un totale di 315 litri di volume. Invariabile, che si viaggi con o senza tetto.
Da non perdere, come sulla sorellina chiusa, il gadget più bello del 2007: all’interno delle portiere, che si aprono controvento (gesto sublime, se c’è qualcuno che le apre per voi), è annegato l’ombrello. Rigorosamente con logo inciso sull’impugnatura.

Il motore soddisfa ogni esigenza, ed è sempre pronto a sfoderare il meglio che si può chiedere: e non è difficile crederlo, trattandosi di un dodici cilindri a V, di 6,75 litri da 453 cavalli, che sposta senza fatica le oltre due tonnellate e mezzo di lusso di Drophead lanciandola, a comando, fino a 240 chilometri orari di velocità massima. Incredibile: per distogliere l’attenzione dagli scocciatori basta premere sull’acceleratore e, da fermi a cento all’ora, si scatta in appena sei secondi. Se non bastasse questo a convincervi, e voleste spendere 450 mila euro per acquistarne una ma ancora qualche punto risulta oscuro, basti pensare che pur vantando la mitica tradizione dell’industria automobilistica britannica, Drophead è coniugata nella più moderna scienza teutonica.
L’intera struttura è infatti in alluminio, per contenere i pesi e restituire agilità estrema, e il propulsore, generoso oltre misura, è in grado di sviluppare 720 Nm di coppia massima a 3.500 giri, ma altrettanto è capace di offrire già il 75% di essa a soli 1.000 giri. Non un caso che al posto del contagiri vi sia l’indicatore della riserva di potenza. Guidandola, su ogni fondo e in ogni circostanza, non è mai capitato infatti di veder scendere la lancetta al di sotto del 25 per cento di potenza ancora disponibile. L’agilità forse non è quella di una ballerina, però è certo che le doti stradistiche sono invidiabili: il cambio automatico è sempre pronto e mai soggetto a logiche di cambiate con ripercussioni nell’abitacolo - leggi strattoni o vuoti di marcia - e lo sterzo (con la corona grande e leggera) è preciso al millimetro. Pare proprio di limonare uno yacht, di quelli che si facevano una volta.

Panda 1.4 16V 100 Hp

Monday, June 4th, 2007

 

 

Che sia versatile lo possono testimoniare anche le varianti diesel, 4×4 e NaturalPower - con alimentazione a metano - ma che arrivasse a…questi punti era, davvero, inimmaginabile qualche tempo fa’. Ma tant’è, l’eclettica Panda adesso s’affaccia anche nel mondo delle piccole sportive con la 100 HP, spinta da un motore 1.400 a 16 valvole. E’ il più grosso e potente mai montato su una Panda ed eroga, per l’appunto, 100 cavalli. Una scuderia numerosa, che le imprime una velocità massima di 185 all’ora e le consente di affrontare lo scatto da 0 a 100 orari in 9,5 secondi, ma senza sacrificare le percorrenze. Difatti, secondo la Casa, s’attestano mediamente a 15,4 chilometri con un litro di benzina.

Cilindrata e potenza, pur imprimendo a questa Panda una personalità del tutto particolare, non si riverberano sul prezzo - 13.400 euro - che si colloca proprio in posizione baricentrica nell’ambito della gamma e, nel complesso, non s’allontanano nemmeno da quanto propongono moltissime turbodiesel che vanno tanto di moda fra i giovani.
Con una forma atletica sottolineata dall’assetto ribassato - è di circa 2 cm inferiore a quello delle altre versioni - e dai cerchi da 15″ che calzano pneumatici 195/45, oltre che dagli scudi paraurti che integrano ampie grigliature, che anteriormente allineano l’aspetto della calandra a quella di molte GTI…made in Germany, e dalle appendici aerodinamiche inferiori e posteriori, la 100 HP può trasmettere ancora meglio la sua tempra con il pacchetto opzionale Pandemonio. Una definizione che è tutto un programma e dietro alla quale si celano pinze dei freni di colore rosso, stickers laterali specifici, retrovisori cromati e cerchi color cromo.

L’atmosfera interna è sintonizzata con la vivacità della 100 HP tramite pochi, ma azzeccati, interventi. Riguardano la strumentazione di grafica specifica, l’applicazione di profili effetto titanio sulla plancia e la consolle centrale e la selleria anteriore, che guadagna una consistente imbottitura laterale per trattenere meglio il corpo degli occupanti. Sostanzialmente, però, non si discosta da quella delle altre Panda per la seduta alta, un po’ in contrasto con lo spirito della 100 HP che meriterebbe un’impostazione di guida bassa, di stampo sportivo. Come, del resto, insinuerebbe pure la presenza del tasto Sport sulla plancia, con cui s’imprime una maggiore reattività ad acceleratore e sterzo. Proprio come su molte supercar!
Il dispositivo è tutt’altro che un semplice gadget, in quanto il suo impiego rende molto più istintiva la guida quando si decide di mettere alla frusta la 100 HP, poiché facilita la neutralizzazione del sottosterzo che si manifesta nelle iscrizioni in curva. Purtroppo, però, non influisce né sul raggio di sterzata poco contenuto, che non agevola le manovre negli spazi ristretti, e non omogeneizza il ritorno dello sterzo sottosforzo, influenzato sia dalla larga gommatura sia dai carichi di coppia e potenza.
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A parte ciò, il comportamento della 100 HP non presta il fianco a critiche poiché è sempre affidabile - grazie anche al mordente dell’impianto frenante e al sin troppo solerte lavoro dell’ESP, se montato - ed è caratterizzato da una buona agilità, frutto del corretto intreccio fra mole, massa e potenza. Ovviamente, dato il tipo di vettura, non bisogna pretendere il massimo in fatto di confort, poiché l’assetto poco cedevole privilegia soprattutto il dinamismo assecondando le possibilità d’espressione del motore.
Quest’ultimo, vanta una buona verve dovuta all’erogazione piena e fluida sin dai regimi più bassi e al corretto dispiegamento della cavalleria che, a partire dai 3.000 giri, imprime una vivacità premiante sia per il divertimento sia per il disimpegno sui percorsi extraurbani. Ben assecondato dalla corretta spaziatura dei sei rapporti del cambio - con gli inferiori e gli intermedi piuttosto corti per privilegiare gli scatti, ma con una sesta che non impone troppo spesso il ricorso alle marce inferiori quando si vuole variare velocità rapidamente - accompagna il suo funzionamento con un sound pieno e accattivante.

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Maserati GT a luglio il lancio

Wednesday, May 30th, 2007

Comincerà nel prossimo mese di luglio la produzione di serie della nuova Maserati Gran Turismo, in modo da completare la distribuzione in tutto il mondo nell’ultimo quadrimestre del 2007. Per averla, e quindi per trasformarla da semplice oggetto del desiderio a pura realtà, bisognerà sborsare all’incirca 114.000 euro, spicciolo più, spicciolo meno.
Presentata in occasione dello scorso Salone dell’Auto di Ginevra, durante il quale si è rivelata come l’attrazione incontrastata, la GT, come ha sottolineato la casa di Modena, ha ottenuto una serie innumerevole di consensi da parte della stampa mondiale, da parte degli appassionati e dei potenziali clienti del tridente. Questo trend positivo è confermato dal numero di ordini già raccolti dalla rete commerciale in tutto il mondo. Le prime vetture, destinate alle attività promozionali di lancio, sono già state realizzate, mentre la produzione più consistente comincerà, come già detto, a luglio.
La Maserati Gran Turismo, che arriva esattamente 60 anni dopo la A6 1.500 cc allora come oggi disegnata da Pininfarina, è una coupé con una personalità molto forte, caratterizzata da linee muscolose, sinuose ed eleganti. La grande calandra reinterpreta magistralmente in chiave moderna, uno dei tratti somatici delle celeberrime GT modenesi degli anni ‘50.
Si tratta di una vettura estremamente sportiva, ma che al tempo stesso, per espressa volontà dei vertici modenesi, può essere trasformata in auto per tutti i giorni grazie ad un handling eccellente e ad un confort di guida da prima della classe. Grande cura, come sempre accade per la Casa del Tridente, è stata riservata alla scelta dei materiali e allo studio dei più piccoli dettagli, con una spaziosità interna e un’abitabilità per quattro persone, in grado di rivaleggiare con una berlina.

Sotto il cofano di questa vettura sportiva dalle prestazioni esaltanti ed entusiasmante da guidare, si cela un propulsore V8 4,2 litri da 405 cavalli con una ripartizione dei pesi del 49% sull’anteriore e del 51% sul posteriore. La coppia massima è di 460 Nm a 4.750 giri/minuto, di cui il 75% già disponibile a 2.500 giri.
La velocità di punta è di 285 km/h, per un’accelerazione da 0 a 100 in 5,2 secondi. Prosegue così a gonfie vele il matrimonio Maserati - Pininfarina, che dà vita ad una vettura in grado di generare emozioni, sia per le qualità tecniche sia per lo stile, come sempre inimitabile. Con questo nuovo modello, la Casa modenese continua nella strada di completamento della gamma, cominciata durante lo scorso Salone di Detroit con il lancio della Quattroporte Automatica. Il prezzo per questo gioiello su quattro ruote, la cui produzione di serie comincerà il prossimo luglio, sarà di 114.340 euro chiavi in mano.

Nissan rinnova la 350z

Tuesday, May 15th, 2007

Lanciata a fine 2003, la Nissan 350Z ha subito colpito per le sue straordinarie qualità dinamiche, frutto di scelte tecniche ben precise: carrozzeria coupé, telaio rigido, baricentro basso, ottima ripartizione delle masse, motore anteriore V6 3,5 litri da 280 CV e trazione posteriore. Un vero spasso da guidare ad un prezzo tutto sommato accessibile (40.000 Euro circa). Poco dopo è arrivata la Roadster e a metà 2006 entrambe sono state aggiornate con una serie di accorgimenti che ne hanno esaltato le prestazioni, a cominciare dalla potenza, portata a 300 CV.

Il Model Year 2007 riserva ora due nuove sorprese per la gamma 350Z: una serie di aggiornamenti meccanici e stilistici ed un nuovo Challenge monomarca. La rinnovata 350Z vanta ora 313 CV a 6.800 giri e 358 Nm di coppia a 4.800 giri grazie ad una serie di novità tecniche. Il sistema di aspirazione è stato raddoppiato per creare un “effetto ariete”, la fasatura delle valvole è stata maggiorata, lo scarico è nuovo (meno contropressione) ed il rapporto di compressione è stato aumentato da 10,3 a 10,6:1.

Risultato: più potenza e coppia a parità di peso e consumi, con in più un baricentro ribassato di 15 mm. Messa alla frusta sul circuito parmigiano, la sportiva giapponese ha dimostrato di essere migliorata soprattutto nell’erogazione di coppia dai bassi-medi regimi, confermando le già apprezzate doti dei modelli precedenti: precisione di sterzo, facilità di guida e tanta esuberanza. La Nissan 350Z MY07 si distingue esteticamente per la bombatura del cofano che rievoca l’antesignana Datsun 240Z. Sono inoltre disponibili tre nuove colorazioni per la carrozzeria: arancio iridescente, un nuovo grigio ed un Night blu davvero elegante. Il tutto agli stessi prezzi della versione 2006: 39.350 Euro per la Coupé e 42.150 per la Roadster.

Nel frattempo, è partito da Varano de’ Melegari lo scorso fine settimana il Nissan 350Z Challenge organizzato da Astra Racing, la scuderia nata dalla ventennale esperienza agonistica di Mauro Pregliasco come pilota ufficiale Lancia, Alfa Romeo, Ferrari e Ford. Dodici gentlemen drivers si sfideranno nei sette appuntamenti in calendario. Il regolamento prevede due sessioni di prove libere, una di qualifica e due gare da 35 minuti per ciascuna data. La 350Z preparata da Astra si basa sull’ultima versione del coupé Nissan che vanta 313 cavalli nella versione di serie, portati ad oltre 330 con alcuni accorgimenti: spoiler anteriore e posteriore, prese d’aria maggiorate e scarico da competizione. Bastano 8.500 Euro per disputare una gara tutto compreso, persino la tuta e l’iscrizione Csai.

Gumball 3000 edizione 2007 - Partiti!

Monday, April 30th, 2007

I bolidi sono partiti sgommando: Vip, modelle, rockstar e milionari sfacciatamente ricchi pure. E’ la Gumball 3000, il rally per nababbi (non chiamatela corsa per carità, si rischia il linciaggio da parte degli organizzatori) dove chi partecipa ha almeno un paio di Ferrari o cinque Porsche se non vuole fare la figura dello straccione.
La carovana di supercar - ben 120 - partirà è scattata oggi da Londra per coprire più di 5000 chilometri in meno di otto giorni: via terra fino a Francoforte e trasferimento su aerei cargo fino in Turchia ad Instanbul. Di lì Lamborghini, Mercedes SLR, Bugatti (ci sono sette Veyron. Ognuna costa più di un milione di euro…), Bentley e naturalmente Ferrari (parecchie le Enzo) e Maserati torneranno indietro attraverso Grecia, Albania, Repubblica Slovacca e Germania ed è scontato ricordare che sulle “autobahn” il limite di velocità non c’è.

Tappa finale è la capitale inglese, dove l’anno scorso alla partenza si sono radunate 500 mila persone.
Malgrado le mille rassicurazioni sul rispetto delle regole del codice stradale da parte dell’organizzazione la sostanza è sempre la stessa: manovre spericolate, corse al limite e sorpassi folli e macchine semidistrutte, come dimostrano chiaramente i video che circolano in rete su Metacafè.

E al volante si alterneranno personaggi da copertina: tra gli abituè della Gumball ci sono Jay kay, il leader dei Jamiroquai, l’attore premio oscar Adrien Brody, l’attrice Daryl Hannah, Travis Barker dei Blink 182 e Hugh Hefner, il fondatore di playboy, e persino Kyilie Minogue.

Salone di Shanghai: la sfida della Cina

Thursday, April 26th, 2007

Mai come quest’anno, il Salone Internazionale dell’Auto di Shanghai, giunto alla 12esima edizione, riveste un’importanza fondamentale non soltanto per le Case cinesi, ma anche per quelle straniere che vedono nella Cina il nuovo eldorado dell’auto. Aperta al pubblico fino a sabato, la rassegna vede la presenza di 1.300 espositori suddivisi in nove padiglioni con la sfida tra le società auto estere tutte in joint venture con aziende locali e quelle indipendenti tra queste ultime. Grande attenzione è riposta all’ecologia con la presenza in quasi tutti gli stand di motorizzazioni ibride o fuel-cell, di straordinaria rilevanza anche se non soprattutto nelle grandi metropoli della Cina, caratterizzate da un’aria diventata ormai insopportabile.

Dopo la presentazione del prototipo Chevrolet Volt all’ultimo Salone di Detroit, General Motors espone a Shanghai la seconda versione del sistema E-Flex con la quinta generazione delle fuel-cell e con una batteria litio-ioni che garantisce una percorrenza di 483 km con alimentazione ad elettricità e senza alcuna emissione nociva. Un veicoli ZEV (emissioni zero) che sfrutta tutta l’elettricità proveniente dalle fuel-cell a idrogeno e dalla normale rete elettrica. Si tratta di un sistema a innesto che, ogni volta che viene ricaricato, prolunga di altri 34 km l’autonomia della vettura. Queste fuel-cell di quinta generazione montate sulla Chevrolet Volt assicurano la stessa autonomia, ma richiedono solo 4 kg di idrogeno rispetto agli 8 kg delle fuel-cell di quarta generazione montate su Chevrolet Sequel. Le fuel-cell sono alloggiate sotto al cofano ed occupano una spazio paragonabile a quello di un motore a 4 cilindri con cambio automatico.

Presenza massiccia per il Fiat Group Automobiles, comprese le unità Iveco e Magneti Marelli. Molto curato soprattutto lo stand Fiat che espone in anteprima per i mercati del Sud-Est asiatico Grande Punto Abarth, Bravo (foto) e Linea. Nel frattempo, Chery ha smentito le voci che la davano pronta a rilevare dalla stessa Fiat il 50 % di quota della joint venture con Nanjing. Stand Ferrari preso d’assalto dagli appassionati cinesi. La stella è certamente la supersportiva in serie limitata FXX, ma la Casa di Maranello espone anche la 612 Scaglietti e la 599 GTB Fiorano.

BMW presenta al Salone di Shanghai la Concept CS (foto), con la quale anticipa l’ingresso in un segmento nuovo. Una muscolosa berlina a quattro porte che abbina l’esclusività di una vera Gran Turismo e il fascino di una sportiva ad elevate prestazioni. Viene inoltre definita una inedita cultura del design del Gruppo bavarese sempre all’insegna della qualità premium. Riprende in qualche modo il know-how della M5. Il profilo è basso e dinamicamente slanciato, il cofano motore è allungato (con il powerdome) e le linee sono evolute per valorizzare la trazione posteriore. Lunga 5,1 metri e con un’altezza della carrozzeria di soli 1,36 metri, la CS potrebbe diventare un’auto di serie per rivaleggiare con CLS, Rapide e Panamera. Rolls-Royce (sempre del Gruppo BMW) espone al Salone cinese la nuova arrivata Phantom Drophead Coupé (che a dispetto del nome è una convertibile). In coincidenza con la rassegna, la Casa inglese ha annunciato l’apertura a Chengdu del suo 80esimo concessionario mondiale e quinto nella cosiddetta Grande Cina.

Si chiama Cross Coupé Quattro il prototipo esposto da Audi alla rassegna cinese. Una vettura che dovrebbe anticipare le linee di quello che dovrebbe essere il nuovo piccolo sport utility Q3. Su questo SUV compatto, la Casa di Ingolstadt ha montato un nuovo propulsore 4 cilindri 2.0 turbodiesel common rail da 204 CV e 400 Nm di coppia abbinato a un cambio S-Tronic automatico-sequenziale a doppia frizione. Dispone inoltre di un sistema Bluetec per abbattere le emissioni nocive. Consuma mediamente solo 5,9 litri/100 km e il motore è già pronto per superare i test Euro6 e le severe normative americane. Viene riproposto il portellone inclinato e sportivo della A6 Avant. E infine non vanno dimenticate Ford Mondeo, Mercedes Classe E e tutta una serie di modelli giapponesi, oltre naturalmente alle Case locali.