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Archive for the 'Maturita 2007' Category

Maturità 2007 commissari contro rimborsi

Tuesday, June 19th, 2007

La maturità incute timore, non solo agli studenti. Questo almeno a giudicare dal numero di certificati medici mandati dai professori che non intendono presentarsi come commissari d’esame. A Torino, Roma e Napoli un docente su quattro rimarrà a casa. In crisi gli uffici scolastici di tutta Italia per centinaia di richieste di esonero per malattia. Alla base della protesta, il trattamento economico ritenuto inadeguato.

 

“I rimborsi sono miserabili, e poi lo Stato non ci paga”, hanno detto i rappresentanti di categoria. La situazione è meno drammatica a Milano e Genova, dove i certificati si ridurrebbero a poche decine, mentre nelle province di Roma e Mantova si tocca il 20%.

Tutto questo nonostante proprio nel giorno in cui il ministero della Pubblica Istruzione ha reso noti i compensi spettanti ai presidenti e ai commissari impegnati negli esami di Stato: le cifre sono più alte di quelle dello scorso anno per i commissari esterni (dai 128 ai 159 euro lordi in più) e per i presidenti (dai 28 ai 49 euro), mentre risultano solo leggermente superiori per i commissari interni.

Per soddisfare le richieste dei sindacati, che chiedevano un maggiore aumento dei compensi rispetto allo scorso anno, il ministero ha diviso le indennità in due quote: una legata alla funzione, e soggetta a trattenute fiscali, e una alla trasferta, che non dovrebbe essere soggetta a trattenute ulteriori. “Si è in qualche modo aggirato - commenta la Flc-Cgil - il testo normativo che parlava di compensi in soluzione unica, il che avrebbe comportato una diminuzione dei compensi netti, rispetto a quelli erogati negli anni precedenti”.

La prima quota, quella associata alla funzione svolta, sarà uguale per tutti: 911 euro per i commissari esterni, 399 euro per quelli interni e 1.249 euro per i presidenti. La seconda `voce’ dipenderà dalla distanza della sede di esame dal luogo di residenza o servizio: si va dai 171 euro per i docenti interni che già operano nell’istituto dove si svolgeranno gli esami (in tal modo andranno a percepire circa 470 euro netti) ai 2.270 euro da assegnare al personale nominato in una sede raggiungibile dal proprio comune di servizio o di residenza con un tempo superiore a 100 minuti con i mezzi di linea extraurbani più veloci.

Come negli anni passati, ai componenti delle commissioni d’esame nominati in comuni diversi da quello di servizio o di abituale residenza potranno essere concessi anticipi, a richiesta degli interessati, fino al 50% dei compensi lordi complessivamente spettanti.

Gli aumenti interessano circa 118.000 esaminatori: 12.254 i presidenti (uno per commissione), 40.553 commissari esterni e 65.189 commissari interni. Viale Trastevere ha anche fornito un identikit dei presidenti e dei commissari esterni: l’84,04% dei presidenti sono dirigenti scolastici o docenti di secondo grado di ruolo da almeno 10 anni; l’81,30% dei commissari esterni sono docenti del secondo grado con incarico a tempo indeterminato.

Tracce Maturità 2007

Monday, June 18th, 2007

Tutte le tracce della Maturità 2007

A meno di due giorni dall’inizio delle prove il cerchio si stringe ed i nomi che gli studenti fanno iniziano a ridursi. Quali sono quelli più quotati? Per quanto riguarda l’autore della prima prova la voce più insistente parla di Moravia e del Neorealismo. Se la regola dell’alternanza tra un autore di prosa ed uno di versi varrà anche questa volta, Moravia potrebbe davvero essere un nome possibile.

Seguono D’Annunzio, Pirandello, Foscolo, Svevo, Leopardi, Primo Levi mentre per quanto riguarda il tema storico si parla dei Trattati di Roma e del bicentenario della nascita di Garibaldi. Qualcuno, come bruno088, azzarda ipotesi nuove: “sul tema storico io ho il prof di religione che è una bomba. Ha detto che è molto probabile che esca come argomento storico il 1968 con le rivolte studentesche ecc……. Infatti fino ad ora il tema storico si è fermato alla 2 guerra mondiale!”

Anche Dolciume torna sulla possibile uscita di Moravia ma fa una suddivisione accurata degli argomenti papabili suddivisi per tipologia di prova, con previsioni da tenere presente:

- analisi del testo: si mormora che sia la volta buona di Svevo (ma anche di Pirandello, Carducci), tuttavia potrebbero uscire autori più contemporanei tipo Moravia o anche Pascoli.
- saggio breve: disastri ambientali e climatici, crisi agraria, la famiglia moderna
- tema storico: terrorismo oppure resistenza, guerra fredda, crisi economica
- attualità: bullismo a scuola, violenza sui minori e pedofilia, violenza negli stadi, delitti e omicidi degli ultimi anni…

Maturità 2007: siti web roventi

Monday, June 18th, 2007

Sempre piu’ protagonisti nella preparazione degli studenti, i siti web ‘dedicati’, a 48 ore dall’avvio della Maturita’ 2007, sono roventi. I siti assicurano conforto e aiuto al mezzo milione di candidati, ma non azzardano illusorie promesse. Skuola.net garantisce supporto didattico personalizzato e gratuito. Attivissimo anche il sito Studenti.it che ha deciso di stare vicino alla propria community attraverso la web radio www.radiogiovani.it/musica/radio.

Un consiglio da Fioroni: niente trucchi o scorciatoie

Monday, June 18th, 2007

Tutte le prove e Soluzioni della Maturità 2007 

Niente trucchi o facili furbizie. Per affrontare positivamente gli esami meglio affidarsi alla calma e alle proprie competenze, più faticose ma, alla lunga, più «remunerative». Ne è convinto il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che, a pochi giorni dalla fatidica prova per i circa 500 mila candidati alla maturità lancia un chiaro invito ai maturandi: «niente scorciatorie».
«NON SI COPIA» - «Vorrei dire ai ragazzi - dichiara il ministro - che, nonostante i consigli di qualche amante delle scorciatoie, a scuola non si copia. Mi ostino a pensare - aggiunge - che la furbizia abbia il fiato corto e che alla fine primeggi solo chi è preparato perché l’unico modo per sottrarsi ad un futuro di precarietà è racchiuso in una sola parola: “competenza”. E poi creatività».
LE REGOLE - Obiettivo della scuola, infatti, sottolinea Fioroni, «è quello di far nascere il “tarlo” della curiosità, lo stupore della conoscenza, la voglia di declinare il sapere con la fantasia, la creatività, l’ingegno, la pluralità delle applicazioni delle proprie capacità, abilità e competenze». Per quanto riguarda le regole, ricorda ancora Fioroni, «abbiamo inasprito le sanzioni disciplinari sia per gli studenti sia per gli insegnanti che si macchino di comportamenti violenti o che sviliscano l’immagine, il ruolo sociale e la funzione educativa della nostra scuola. Ai ragazzi dobbiamo dare non solo buoni consigli, ma soprattutto buoni esempi e dimostrare che chi rispetta le regole è premiato e chi non le rispetta è punito».
MERITO - Infine, il merito. «La scuola non è un’azienda ma una comunità educante dove valorizzare il merito serve a stimolare tutti a dare il meglio di stessi perché il livellamento verso il basso non aiuta nessuno. Dopo anni nei quali la scuola è stata abbandonata a sé stessa - sottolinea - era necessario lanciare un messaggio chiaro: si torna a studiare seriamente, si rispettano le regole e si valorizzano i talenti e chi si impegna».

LEGGENDE METROPOLITANE - E per l’esame alle porte, a chi spera in un aiutino dai colleghi agli antipodi, dando fede a chi sostiene che basti conoscere qualcuno che in Australia frequenta le scuole italiane per avere in anteprima le tracce delle prove della maturità il ministro ricorda che si tratta solamente di una leggenda metropolitana. Una leggenda che, precisa Fioroni, vorrei sfatare «in primo luogo, per far risparmiare ai genitori i costi sulla bolletta telefonica delle chiamate internazionali» e anche per evitare inutili aspettative. «Il ministero della Pubblica Istruzione - spiega Fioroni - provvede ogni anno alla predisposizione delle tracce delle due prove scritte degli esami di Stato nelle scuole italiane all’estero, mentre le date di svolgimento sono fissate dal ministero degli Affari Esteri». «Considerata la diversità dei fusi orari delle varie località - prosegue - vengono stabilite tre date diverse: la prima per le scuole degli Stati Uniti e dell’America Latina, la seconda per le scuole dell’Europa e dell’Africa, la terza per i Licei di Lima e Buonos Aires dove gli esami si svolgono, secondo il calendario australe, nel mese di dicembre. Le tracce preparate dal ministero della Pubblica Istruzione per queste tre tornate d’esame, oltre ad essere diverse tra loro, sono sempre diverse da quelle disposte per le scuole in Italia. Qualunque tentativo di venire a conoscenza in anticipo delle tracce è, pertanto, uno sforzo inutile».

Maturità 2007: conto alla rovescia per 500000 studenti

Monday, June 18th, 2007

Toto-Temi di Maturità 2007: download

Soluzioni seconde prove Maturità 2006: download

Quiz svolti e terze prove: download

Notte prima degli esami sempre più vicina. È infatti ormai agli sgoccioli il conto alla rovescia per i quasi 500mila studenti che mercoledì affronteranno la prima prova scritta degli esami di maturità versione 2007. Un’edizione «all’insegna della serietà», ha assicurato il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ripristinando scrutinio finale e commissari esterni e dando un giro di vite ai «diplomifici».
I NUMERI - Saranno 497.296 i ragazzi che mercoledì prossimo dovranno affrontare la prima prova scritta, quella di italiano, valida per tutti i maturandi, che sono 12 mila in più rispetto allo scorso anno. Pochissimi, appena 146, gli «ottisti», quelli cioè che verranno ammessi all’esame un anno prima in virtù di pagelle eccellenti: 8 in tutte le materie al quarto anno, 7 in tutte le materie nei due anni precedenti e nessuna bocciatura all’attivo.
MODIFICHE - Per la prima volta, quest’anno, non sarà il ministro a scegliere le tracce dei temi visto che anche il figlio farà parte dell’esercito dei maturandi. Le modifiche dell’esame di stato hanno portato non solo al crollo dei candidati ammessi per merito, 146 contro i 1.667 dello scorso anno, ma anche ad un sensibile calo del numero di candidati esterni che furono lo scrso anno 36.302 e saranno in questa edizione 31.297 (-13,8%).
PROVE SCRITTE - Il primo ostacolo che gli studenti dovranno superare, la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio, è in calendario per il 20 giugno. Il giorno successivo toccherà al secondo scritto specifico per ogni indirizzo: latino al classico e matematica allo scientifico. Tempi diversi per i candidati di licei artistici e istituti d’arte: nei primi lo svolgimento della seconda prova continua, infatti, nei due giorni successivi, mentre nei secondi la prova si volge in non meno di tre giorni e in non più di cinque. Poiché uno dei giorni dello svolgimento di questa prova coincide con il sabato, la prova potrà essere sospesa per quei candidati che per motivi di culto non intendono proseguire l’esame in questo giorno. Terza e ultima prova scritta, definita collegialmente da ciscuna commissione, il 25 giugno.

ORALI - La data degli «orali», i cosiddetti colloqui, è stabilita invece da ciscuna commissione. Il colloquio è volto all’accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite nell’ultimo anno del corso di studi in relazione agli obiettivi generali e specifici propri dell’indirizzo di studio e delle basi culturali generali, nonché delle capacitá critiche dello studente. Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso. Anche quest’anno sarà possibile presentare una tesina redatta nel formato preferito, anche multimediale, o si potrà iniziare l’esame con un argomento a scelta del candidato e, negli indirizzi pedagogico-musicali, mediante l’esecuzione di un brano musicale. Durante il colloquio saranno inoltre sviluppati argomenti individuati dalla Commissione e discusse le prove scritte elaborate dallo
PERCENTUALI - Quanto alla distribuzione dei maturandi nei diversi indirizzi di studio, secondo i dati del ministero, emerge che la percentuale più alta di candidati, il 38,9% affronterà gli esami presso gli istituti tecnici (193.446 candidati); il 20,8% presso i licei scientifici (103.665); il 17,1% presso i professionali (85.248); il 10,1% (50.252) presso i licei classici; l’8,3% (41.129) presso gli ex istituti magistrali; il 3,8% (18.735) presso il licei artistici e gli istituti d’arte ed infine l’1% (4.821 candidati) presso i licei linguistici. La distribuzione territoriale dei candidati è molto diversificata. In quattro regioni si concentra quasi la metà dei candidati (47,2%): Campania: 67.272; Lombardia: 62.854; Sicilia: 54.745 e Lazio: 49.888. Appena 738 i maturandi della Valle d’Aosta.

VALUTAZIONE - Il voto finale verrà attribuito anche quest’anno seguendo i criteri utilizzati nelle passate edizioni: il minimo è sempre 60 e il massimo 100, ma la Commissione, quest’anno ha la possibilità di attribuire la lode agli studenti che conseguono il punteggio più alto senza fruire del bonus integrativo di 5 punti. Il voto finale è determinato dalla somma del credito scolastico, del punteggio delle prove scritte, del colloquio e di un bonus. Per quanto riguarda il credito scolastico: ciascun candidato può far valere un massimo di 20 punti quale credito per l’andamento degli studi e per le esperienze formative e culturali maturate fuori della scuola. Per il punteggio delle prove scritte sono 45 i punti totali a disposizione, ripartiti in ugual misura tra le tre prove (da 0 a 15 punti ciascuna). Ognuna delle prove è giudicata sufficiente se consegue almeno 10 punti mentre per il colloquio sono 35 i punti da assegnare. Il colloquio è giudicato sufficiente se consegue almeno 22 punti. Infine il Bonus che è di 5 punti e può essere assegnato dalla Commissione in aggiunta al voto finale a condizione che si abbia un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nelle prove d’esame di almeno 70 punti. Grande novità di quest’anno è invece rappresentata dalla «Lode». Gli studenti che conseguono il punteggio massimo di 100 senza il «bonus» di 5 punti potranno infatti ottenere la lode.

COMMISSARI - Per esaminare i circa 500mila ragazzi sono stati nominati 118mila presidenti e commissari. In particolare sono 12.254 i presidenti di commissione di esame, 40.553 i commissari esterni, che rappresentano una delle novità più rilevanti del nuovo esame di stato, e 65.189 i commissari interni. Per quanto riguarda la provenienza dei presidenti e dei commissari esterni l’84,04% dei presidenti sono dirigenti scolastici o docenti di secondo grado di ruolo da almeno 10 anni e l’81,30% dei commissari esterni sono docenti del secondo grado con incarico a tempo indeterminato. Come previsto dalle nuove norme, le nomine sono state disposte in modo che il maggior numero possibile di presidenti e commissari esterni fosse assegnato ad istituti sede d’esame vicini a quelli in cui prestano servizio, sia per contenere il più possibile la spesa da parte dell’Amministrazione, sia per limitare il disagio del personale nominato. Il 98,23% dei presidenti sono stati quindi nominati nella stessa provincia di servizio (di cui il 30,89% nello stesso comune) e solo l’1,77% in provincia diversa della stessa regione. Mentre il 93,33 % dei commissari sono stati nominati nella stessa provincia di servizio (di cui il 43,75% nello stesso comune) ed il restante 6,67% presso commissioni in provincia diversa, ma nell’ambito della stessa regione. Nella gran parte dei casi (il 92% per i presidenti e l’87% per i commissari) le nomine sono state effettuate accogliendo le preferenze espresse dal personale.

Espulso chi usa cellulari alla maturità 2007

Wednesday, June 13th, 2007

Tutto sulla Maturità 2007

E’ un ulteriore giro di vite, verso un maggiore rigore e rispetto delle regole, quello contenuto nella nota inviata dal ministero della Pubblica Istruzione alle scuole superiori impegnate negli esami di maturità: dopo la pubblicazione record su Internet delle tracce avvenuta negli ultimi anni e la recente esplosione di filmati trash girati in aula su siti ormai cult come «You Tube», viale Trastevere ha chiesto ai presidi la massima attenzione affinchè i maturandi non abbiano accesso a cellulari e apparecchiature elettroniche portatili durante lo svolgimento delle prove. Al bando quindi l’uso di apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmari o personal computer portatili di qualsiasi tipo, in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite collegamenti wireless, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con protocolli Umts, Gprs, Gsm e Bluetooth.

«I Dirigenti scolastici - si legge nella nota inviata dal capo dipartimento Giuseppe Casentino - avranno cura di avvertire tempestivamente i candidati che è assolutamente vietato, nei giorni delle prove scritte, portare a scuola telefoni cellulari di qualsiasi tipo (comprese le apparecchiature in grado di inviare fotografie e immagini), nonchè dispositivi a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere».
Nessuna prova d’appello per i candidati che fossero sorpresi ad utilizzare le nuove tecnologie: per loro «è prevista, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami - specifica sempre Cosentino - la esclusione da tutte le prove».
In chiave preventiva, i presidi dovranno occuparsi di disattivare qualunque collegamento delle scuole con la rete Internet rendere inaccessibili, sempre nel corso delle prove scritte, «aule e laboratori di informatica, nonchè qualunque tipo di personal computer collegato o collegabile alla rete». Per le comunicazioni amministrative e le eventuali emergenze gli istituti potranno comunque utilizzare la normale linea telefonica via cavo. Come ulteriore deterrente, viale Trastevere tiene a specificare che oltre alla Polizia postale anche quest’anno durante le prove scritte (in programma il 20, 21 e 25 giugno) sarà attiva la struttura Informatica del ministero vigilerà «per prevenire l’utilizzo irregolare della rete Internet da parte di qualunque soggetto e l’uso delle connessioni di telefonia fissa e mobile».

Dieci regole per passare la maturità

Tuesday, June 12th, 2007

Trucchi e Soluzioni per passare la Maturità 2007 

Provate a pensare al vostro primo incontro con la scrittura. Forse non sarà un ricordo piacevole. Tutti abbiamo faticato sui banchi di scuola: quelle letture sgangherate, quelle sillabazioni balbuzienti con il dito che scorreva righe di cui non riuscivamo neppure a cogliere il senso, tanto era lo sforzo per decodificare quegli strani segni. E i dettati? Uno strazio con quelle doppie che non si capisce mai quando ci vanno e quando no e la tirannia di un’acca che c’è, ma non si sente. Tutta acqua passata. Ma c’è qualcosa che non si dimentica tanto facilmente: la maturità.

Il tema della maturità è la prima, vera, profonda prova con la scrittura. Una sorta di rito di iniziazione. Ogni studente avverte che, in qualche modo, il tema di italiano è la prova decisiva. Sbagliarlo vuol dire compromettere seriamente l’esito finale degli esami. Fare un buon tema, vuol dire avere la maturità in tasca. Così si finisce con l’affidare a quella prova il nostro destino scolastico con tutto quello che ne consegue. Generazioni di studenti dopo aver palpitato all’apertura delle fatidiche buste che contengono le tracce dei temi, continuano a sognare quel momento per tutta la vita. Un incubo capace di fare rivivere l’angoscia di quei giorni per il canto della Divina Commedia saltato “perché quel giorno c’era la finale del torneo di calcio”, per il programma non terminato, per il fenomeno editoriale dell’anno non letto “tanto figurati se ti danno una cosa intelligente”, e che invece, sfortuna massima, arriva puntuale come una delle tracce dei temi. E che invidia per la biondina del primo banco, che avete snobbato per tutto l’anno, e che adesso sorride, tanto lei non ha saltato i canti di Dante, ha finito il programma e si è pure letta il libro di cui tutti hanno parlato. Sgombriamo subito il campo da un’illusione: non esiste una “ricetta” che possa garantire il superamento della prova. Essere promossi o essere bocciati è qualcosa che nel 99 per cento dei casi nasce da più lontano dell’attimo fuggente in cui si consuma la prova.
Esistono tuttavia alcune regole, semplici norme da seguire, spesso ispirate al buon senso, che se applicate potranno aiutarvi a migliorare la vostra prestazione se non, addirittura, in alcuni casi disperati, a toglievi dalle peste. Perdonateci, ma la prima regola si chiama buon senso. E dice questo: quando avete finalmente davanti le tracce dei temi, non abbassate la testa per cominciare a svolgere quella che appare a prima vista la più facile. Spesso, la prova scritta di maturità “frega” proprio chi ha peccato di eccesso di sicurezza. Si è visto il meglio delle classi affondare nelle sabbie mobili di un tema su Dante o su D’Annunzio. Non necessariamente la scelta più impegnativa, più intellettuale, paga. Pensate sempre che chi legge i vostri elaborati ritiene, a torto o a ragione, di essere un’autorità in materia ed è molto meno disponibile a tollerare uno svarione letterario che non una “bruttura” in un tema di attualità.
Dunque regola n. 1. La scelta. Prima di decidere quale tema affrontare leggete attentamente tutte le tracce e, almeno che non siate folgorati sulla via di Damasco (il tema è proprio uno di quelli su cui vi eravate preparati) procedete per esclusione. Leggete attentamente un titolo. Pensate quindi alle vostre conoscenze in materia. Provate a stendere una scaletta su quello che avete da dire sull’argomento e sulle conclusioni a cui volete arrivare. Poi passate al seguente. Stessa trafila e così via. Alla fine di questo rapido lavoro eliminate le tracce di cui non sapete niente o su cui vi siete trovati più in difficoltà. Quella che resta in piedi è il tema che vi offre maggiori garanzie di successo. A parità di “punteggio” eliminate sempre la traccia più pretenziosa a favore di quella più umile. E non crediate che questa prima regola, che potremmo chiamare “la scelta”, sia una perdita di tempo. Vi possiamo documentare casi di studenti che hanno scelto la Scuola di Barbiana come svolgimento per poi scrivere che don Milani era contro la scuola di massa “perché solo quelli bravi dovevano andare avanti”. Due il voto e un altro anno a riflettere sui banchi del liceo.
Regola n. 2. La scaletta.Prima di affrontare la stesura definitiva della brutta copia, preparatevi una scaletta. La scrittura — come tutte le cose, ci ricorda Sant’Agostino — ha un «cominciamento», un mezzo e un fine. Annotatevi la vostra scaletta fissando prima i punti che volete trattare e poi numerandoli secondo l’ordine che volete dar loro sul foglio.
A questo punto siete pronti per partire. Regola n. 3. L’attacco. Un buon attacco predispone alla lettura, così come una conclusione “azzeccata” lascia un buon ricordo. Dedicate alle prime e alle ultime righe tutto il tempo che vi richiedono. Ma non fatevi bloccare dalla suggestione della pagina bianca. Conviene comunque partire, anche se l’attacco non vi convince del tutto. Nella seconda stesura, “la bella”, potete tornarci sopra limandolo, migliorandolo,addirittura sostituendolo con qualcosa che avete scritto più avanti nel tema e che magari alla rilettura vi accorgete adatto a cominciare, come una pennellata d’artista, il vostro componimento.
Regola n. 4. Parole semplici. Mentre scrivete sul foglio i vostri pensieri abbiate cura di scegliere parole semplici e comunque sempre termini di cui conoscete a fondo il significato. Non c’è peggiore leggerezza che utilizzare un termine raro, aulico o ricercato in una accezione che non è esattamente la sua.
Regola n. 5. Gli aggettivi. Gli aggettivi sono una bestia nera. Il fatto stesso che a un sostantivo se ne possano abbinare un numero praticamente infinito crea sempre un certo imbarazzo. La cosa migliore è eliminarli quando non servono. Per accorgervi se un aggettivo ci sta o non ci sta, è sufficiente che vi poniate la domanda: aggiunge qualcosa a quello che devo dire? Se la risposta è no, eliminatelo senza indugio. Se la risposta è sì, ponetevi una seconda domanda: è questo l’aggettivo più appropriato per esprimere la qualità che voglio indicare? Se sì siete a cavallo, altrimenti scorrete nella vostra testa — o meglio nel vocabolario o nel dizionario dei sinonimi che vi dovete assolutamente portare dietro — tutte le altre combinazioni possibili che vi vengono in mente. Lo stesso vale per l’uso di più aggettivi. Se usate più aggettivi per indicare la qualità di un sostantivo è necessario che ogni aggettivo esprima una sfumatura diversa. Altrimenti darete l’idea di usarne due o tre semplicemente perché non sapete quale scegliere fra più aggettivi che vi appaiono concorrenti.
Regola n. 6. Appunti in brutta. Mentre scrivete vi possono venire in mente altre idee. Non fidatevi della memoria ma scrivetele subito su un foglio accanto.
Regola n.7. Verbi e tempi.Scegliete un tempo di narrazione e mantenetelo fino alla fine. Se collocate l’azione o il vostro racconto in un certo spazio temporale, sia esso presente, passato o futuro, dovete armonizzare tutti i verbi a quel tempo. Dedicate una rilettura solo a questa operazione, come facciamo anche noi.
Bene, siamo arrivati quasi in fondo. Le idee, quelle dovete mettercele voi. Ricordate ancora due regolette: lo svolgimento di un tema non è un fatto di lunghezza. Quando pensate di aver esaurito quello che avete da dire in materia, non cercate di allungare inutilmente il brodo. Anche la pazienza degli esaminatori ha un limite e non deve essere piacevole per loro essere portati inutilmente in giro dai vostri pensieri. Breve è bello se c’è tutto, e questa potrebbe essere la regola n. 8.
Chiudiamo con la regola n. 9: la rilettura. Rileggete attentamente il vostro tema. Spesso, quando si crede di aver finito di scrivere qualcosa, si è solo all’inizio. Provate a pensare a cose che avete scritto e riletto dopo qualche tempo: quante cose avreste voluto cambiare! All’esame di maturità purtroppo, o per fortuna, una volta consegnato il compito non si può tornare indietro. Prima di abbandonarlo nelle mani dei vostri esaminatori, dunque, rileggetelo attentamente. E’ nella fase di rilettura che, anche con pochi semplici accorgimenti, si possono ottenere risultati insperati con una percentuale di miglioramento che sfiora anche il cento per cento. Perché altrimenti, secondo voi, poeti e scrittori rileggono e limano i loro lavori fino alla nausea?
n.10: gli esempi Per non lasciare tutto nel calderone di poche regolette scellerate, e perché alla fine non ci rinfacciate di essere così sfuggiti alle nostre responsabilità, proveremo a svolgere alcune delle tracce di temi assegnati all’esame di maturità negli ultimi anni.
Entriamo nella calda aula di un liceo in una afosa mattina di fine giugno. Ci siamo. Fra pochi istanti le commissioni d’esame di tutta Italia compiranno uno stesso identico gesto: l’apertura delle buste contenenti le tracce. La lancetta dei secondi scorre veloce sull’orologio. Le mani, sudate, spianano i fogli sul banco. Prendono la penna, ne assaggiano la consistenza e la scorrevolezza, la ripongono.Ecco, le 9. E’ l’ora X. Alla prima lettura delle tracce sembra di non aver capito niente. Un attimo di panico. Poi copiandole, qualcosa sembra entrare in testa: uno spiraglio di luce che lascia intravedere una speranza di salvezza.

Maturità 2007 tra Internet e scaramanzia

Tuesday, June 12th, 2007

Prove di Maturità passate Scarica Temi e Tesine Svolte per la Maturità 2007

Aggiornamento al 13 Giugno 2007

Il viceministro Bastico: quest’anno ci sarà una gamma articolata di tracce che servirà a mettere in luce le capacità dei ragazzi

«So già che deluderò le aspettative dei ragazzi, ma non darò prove-trappola». Ad assicurarlo ai circa 500 mila maturandi del 2007 è il viceministro alla Pubblica istruzione Mariangela Bastico, delegata da Fioroni a scegliere quest’anno le prove della maturità, visto che il figlio del ministro è, a sua volta, un maturando. «Vogliamo offrire delle prove che mettano in luce le capacità dei ragazzi e quanto hanno appreso» durante la loro carriera scolastica, e quindi alla maturità «non ci saranno prove trappola, nè percorsi di guerra, ma una gamma articolata di tracce». Lo ha detto il viceministro della Pubblica istruzione Mariangela Bastico, intervenendo sull’imminente esame di Stato, a margine della presentazione del primo «Rapporto sulla qualità della scuola» elaborato da Tuttoscuola.
«Scegliere le prove dell’esame di Stato è una grande responsabilità. Sono convinta che deluderò le aspettative, perchè nelle prove ognuno ha le sue aspettative personali o di classe», ha detto Bastico. «Saremo coperti da critiche e obiezioni - ha detto il viceministro - ma è normale che non tutti siano contenti delle scelte». E alla domanda: «Le prove sono già pronte?» «Siamo molto vicini: sto mettendo molta cura in questo lavoro», ha risposto il viceministro.

Maturità 2007 atto finale. Il 20 giugno si comincia, ma gli studenti sono già pronti. Dopo lo scossone di gennaio, con il terribile annuncio delle commissioni esterne, la «generazione ipod» si è data da fare per arrivare pronta all’appuntamento.
LA RIFORMA – Credevano di averla scampata. E invece la riforma Fioroni è stato un fulmine a ciel sereno. Stefano, del Liceo classico Carducci di Milano, ammette: «Ho un po’ paura. La maturità con i commissari esterni sarà più difficile. Anche se ho dei bei voti, temo che i prof si creino troppe aspettative su di me, perché non mi conoscono». Enrico frequenta il liceo scientifico Avogadro di Vercelli e si lamenta degli orali: «Abbiamo troppo poco tempo per organizzarci. L’estrazione della lettera da cui partire avverrà solo 2 giorni prima dell’inizio delle interrogazioni. Così è difficile». Ma c’è anche chi è contento della riforma. Stefano del Liceo classico di Aosta è soddisfatto: «E’ meglio se ci giudicano delle persone che non ci conoscono. L’esame è più reale e imparziale. Ci valutano solo per quello che facciamo e non anche per chi siamo». Nel complesso però gli studenti sembrano averla presa bene. Anche se sanno di avere una «matura» di transizione: «Avrebbero dovuto farla partire l’anno prossimo», è il coro dei maturandi classe 2007. Ma forse il loro giudizio è un po’ troppo di parte.
FORUM – I ragazzi ormai comunicano a livello nazionale grazie a Internet. Sui forum dedicati agli studenti abbondano le soluzioni per l’immancabile consiglio dell’ultima ora. Fino a qualche giorno fa il primo problema era la tesina, ora invece si va più al sodo: ripasso, appunti e metodi per copiare. Studenti.it offre direttamente dall’home page la possibilità di scaricare in formato Mp3 gli appunti di storia e letteratura: «Vuoi ascoltare una lezione di letteratura del 900 mentre fai jogging?», invoglia candidamente il sito. Comodità della tecnologia. Ma gli studenti si interrogano su tutto: «E’ vero che si possono vedere on line le tracce del Ministero già dalla notte prima?», chiede Blueghost dal forum di skuola.net. Classica leggenda metropolitana, tipica dell’ansia d’attesa. Non manca poi il toto prima prova: che autore uscirà nel tema? C’è chi dice Verga, altri azzardano un classico Pirandello o Montale. Svevo o Carducci? Chissà. E poi la suspence sulle commissioni, uscite in ritardo: il Ministero ha però fornito un utile motore di ricerca, basta inserire il nome dell’istituto e la provincia.
IL TRUCCO - Ma Internet è anche fonte di preziosi consigli. I trucchi su come copiare si sprecano. Alcuni, però, sono dei veri vademecum. Qualsiasi tecnica è lecita: dal classico bigliettino, al vietatissimo cellulare, passando per la gomma (scritta) da masticare. E perché non imbrattarsi di appunti direttamente il polpaccio? Basta accavallare le gambe e il gioco è fatto. Evidenziatori, biro, righelli, bottigliette dell’acqua e perfino il rivestimento interno del casco del motorino. Ma il consiglio più ingegnoso resta la Garzantina camuffata da dizionario. Tecnica: strappate la copertina del vostro dizionario («tanto se siete in quinta non vi servirà più», è il commento aggiunto alle istruzioni) e incollatela sopra all’utilissima enciclopedia. I sistemi sono tanto arguti e complicati che, forse, si fa prima a studiare
A CHE SANTO VOTARSI – Un aiutino, ti prego. La scaramanzia è, si sa, l’arma segreta di ogni maturando. Sul forum di Studenti.it, la religione va per la maggiore, ma non mancano i riti pagani e chi si appella alla dea bendata. Si parte con il tradizionale cero in Chiesa, per poi proseguire (a piedi!) in pellegrinaggio alla Madonna di Civitavecchia o da Padre Pio a San Giovanni Rotondo. C’è poi chi si affida ai Santi protettori degli studenti: S. Girolamo, S. Luigi Gonzaga (che ricorre il 21 giugno, giorno della seconda prova), S. Giuseppe da Cupertino. Ma anche il protettore di tutti gli esaminandi: S. Espedito di Melitene. Poi ci sono gli altri riti propiziatori. Come quello di Simalefra e e dei suoi compagni di classe che cantano l’inno sardo seguito da rituali celtici. Fedefede7 da Follonica invece è andato a Pisa 100 giorni prima dell’esame a ripetere per 100 volte uno stesso movimento (girare intorno alla torre). E poi l’immancabile baccanale, uno dei riti più antichi: cena, ubriacatura e compagni di classe, all inclusive. Ma come scrive Australiano89: «Il miglior rito propiziatorio? Studiare». E buona maturità a tutti.
Dal Corriere della Sera

Seconda prova Maturità 2007 Liceo Scientifico Classico

Sunday, June 10th, 2007

Seconde prove Liceo Scientifico

Seconde prove Liceo Classico Altre scuole

Greco al Classico, matematica allo Scientifico, lingua straniera per il Liceo linguistico, disegno geometrico per l’Artistico, economia aziendale per gli Istituti tecnici commerciali. E ancora, sistemi elettronici automatici al Tecnico industriale con indirizzo elettronico e tecnologia delle costruzioni per i futuri geometri. Sono queste le materie scelte e diffuse oggi dal ministero dell’Istruzione, per la seconda prova scritta dell’esame di maturità.

“La seconda prova scritta - ricorda il ministero - verte su una delle materie caratterizzanti il corso di studio per le quali l’ordinamento vigente prevede verifiche scritte. Gli indirizzi di studio, sia di ordinamento che sperimentali, comprendono una o più materie caratterizzanti tra le quali il ministro ha operato la sua scelta”.

C’è da notare che per la prossima sessione sono state scelte più lingue straniere e più materie progettuali. A cimentarsi nella prova in lingua, infatti, non saranno solo i ragazzi dei licei linguistici, ma anche tutti i “colleghi” degli istituti tecnici e professionali (per i quali il piano di studio lo prevede). La presenza sempre più diffusa di questa materia tra le prove scritte d’esame - spiegano dal dicastero di viale Trastevere - “intende sottolineare l’importante ruolo delle lingue straniere per la formazione dei giovani e nel processo di allineamento del nostro sistema educativo a quelli europei”. Tra le lingue, oltre a quelle comunitarie (inglese, francese, tedesco, spagnolo) sono presenti anche il russo, l’arabo e l’ebraico. Ampio spazio è stato riservato, inoltre, anche a materie coerenti con le vocazioni dei giovani e intese a saggiarne le capacità di progettazione e organizzazione (economia aziendale, marketing, informatica, biotecnologie, organizzazione d’azienda).

Maturità 2007: tototracce tema prima prova

Sunday, June 10th, 2007

Maturità 2007 - Niente prove trappola parola di Ministro! Download Temi di Maturità

Aggiornamento sulle tracce - 20 Giugno 2007

Tracce della prima prova scritta tutto sommato nella tradizione. L’undicesimo canto del Paradiso, dove San Tommaso narra a Dante la vita di San Francesco, il cammino dalla dittatura alla Costituzione Repubblicana, la fine del colonialismo moderno e l’inizio del neocolonialismo con attenzione ai flussi migratori moderni in Europa e il villaggio globale nato dall’industrializzazione e dalla tv moderna. Sarebbero questi i 4 argomenti delle tracce dei temi di italiano della maturità, secondo quanto si è appreso da alcune indiscrezioni.
LE TRACCE - Nel tema di italiano della maturità le altre tracce avrebbero riguardato anche la nascita della scienza moderna e la convivenza di diritto e legalità. In particolare nel saggio breve i ragazzi possono scegliere tra i luoghi dell’anima nella tradizione artistico-letteraria, le basi della convivenza di giustizia, diritto e legalità, la nascita della Costituzione repubblicana nel laborioso cammino da una dittatura alla partecipazione politica in Italia, e la nascita della scienza moderna partendo da una frase di Galileo Galilei, «Sensata esperienza e dimostrazione certa».

«So già che deluderò le aspettative dei ragazzi, ma non darò prove-trappola». Ad assicurarlo ai circa 500 mila maturandi del 2007 è il viceministro alla Pubblica istruzione Mariangela Bastico, delegata da Fioroni a scegliere quest’anno le prove della maturità, visto che il figlio del ministro è, a sua volta, un maturando. «Vogliamo offrire delle prove che mettano in luce le capacità dei ragazzi e quanto hanno appreso» durante la loro carriera scolastica, e quindi alla maturità «non ci saranno prove trappola, nè percorsi di guerra, ma una gamma articolata di tracce». Lo ha detto il viceministro della Pubblica istruzione Mariangela Bastico, intervenendo sull’imminente esame di Stato, a margine della presentazione del primo «Rapporto sulla qualità della scuola» elaborato da Tuttoscuola.
«Scegliere le prove dell’esame di Stato è una grande responsabilità. Sono convinta che deluderò le aspettative, perchè nelle prove ognuno ha le sue aspettative personali o di classe», ha detto Bastico. «Saremo coperti da critiche e obiezioni - ha detto il viceministro - ma è normale che non tutti siano contenti delle scelte». E alla domanda: «Le prove sono già pronte?» «Siamo molto vicini: sto mettendo molta cura in questo lavoro», ha risposto il viceministro.
Scarica Temi per la Maturità 2007

I più quotati sono gli autori del ‘900, ma è difficile fare previsioni. Il prof. Gianturco: ‘’Tra i grandi il più probabile è Montale, ma è un poeta difficile'’. E poi c’è sempre il rischio di trovarsi di fronte a testi sconosciuti. La prof.ssa Minieri: ‘’E’ importante che i ragazzi abbiano strategie operative per cavarsela anche di fronte all’ignoto'’. E tu cosa ne pensi? (Racconta la tua esperienza al sito Adnkronos). Su studenti.it aperto un forum di discussione. Il video. La tecnologia allontana prof e studenti

Dall’eutanasia a Carducci, dalla pena di morte a Dante. Gli esami di Maturità si avvicinano e gli studenti si scatenano sul web a caccia di previsioni sulle possibili tracce delle prova scritta. Un forum di discussione sulla questione è stato aperto su studenti.it e anche i professori provano ad avanzare qualche ipotesi. ‘’La tendenza degli ultimi anni è di scegliere autori del ‘900 - sottolinea il prof. Paolino Gianturco, che insegna italiano, latino e greco all’Istituto Salesiano Villa Sora di Frascati - tra i grandi forse il più probabile è Montale, ma è un poeta difficile'’.

Da non escludere anche Primo Levi, di cui ricorre il 20esimo anniversario della morte, ‘’che potrebbe essere riallacciato - spiega il professore - alle uscite di Ahmadinejad su Israele e, in generale, al ritorno del negazionismo'’. Improbabile invece Giosuè Carducci, nonostante il centenario della morte, perché ‘’inadeguato ai tempi'’. Alberto Moravia, nato nel 1907, potrebbe essere una buona scelta perché ‘’oltre ad essere poco frequentato negli esami, è un autore molto leggibile che propone tematiche moderne'’.

Per l’articolo di giornale o il saggio breve, il prof. Gianturco immagina ‘’una traccia legata a tematiche ambientali, magari sul consumismo compatibile'’. ‘’Difficile, invece, che si punti sui nuovi liguaggi, come internet, o sulla comunicazione di massa, che - sottolinea - sono argomenti già affrontati in passato'’. ‘’L'importante - continua il professore - è che il tema solleciti i ragazzi a un rapporto critico con il mondo'’. ‘’Gli studenti tendono oggi a credere a tutto quello che trovano su internet perché è l’autorità del mezzo che conta, per questo - sottolinea - è necessario mettersi sulla loro lunghezza d’onda, il web è un buon canale di comunicazione con i ragazzi'’.

Tra gli argomenti di attualità ‘’sarebbe auspicabile una traccia sui problemi d’integrazione - osserva il prof. Gianturco - difficile invece che esca qualcosa sull’Europa'’. ‘’Più che l’eutanasia potrebbe essere proposto un tema più ampio sul rapporto tra scienza e morale, da non escludere - conclude - la pena di morte e in generale i diritti umani'’.

Ma affidarsi alle previsioni può essere pericoloso tanto più che spesso le tracce scelte sono del tutto imprevedibili. E così c’ è chi cerca di preparare i ragazzi anche a questa eventualità. ‘’Nelle simulazioni della prova - spiega la prof.ssa Carla Minieri, che insegna italiano e latino all’Istituto psicopedagogico Vittorio Gassman di Roma - scelgo sempre autori che non abbiamo fatto perché è molto alta la possibilità che accada questo all’esame'’. ‘’E’ fondamentale che i ragazzi - continua - abbiano strategie operative che gli permettano di cavarsela anche di fronte all’ignoto'’. ‘’Non è importante indovinare quale autore verrà scelto - aggiunge -, ma essere preparati a tutto'’.

‘’Il problema è che abbiamo programmi immensi - sottolinea - e per arrivare al ‘900 bisogna fare scelte qualitative e operare drastici salti. Il rischio altrimenti è che rimangano fuori autori fondamentali e che sia il tempo a decidere cosa fare e cosa lasciare da parte'’. ‘’Ma - aggiunge - non tutti i professori adottano questa politica, la maggior parte preferisce non fare salti e arriva al massimo a Pirandello e al primo Montale'’.

‘’Gli autori moderni sono i più frequenti - osserva - ma non è detto che quest’anno si punti sul ‘900. L’orientamento attuale, con il ritorno dei membri esterni, sembra andare più verso la tradizione, quindi ci si potrebbe aspettare anche uno scrittore prenovecentesco'’. ‘’Per l’analisi del testo - continua la prof.essa Minieri - potrebbe essere scelto Saba, di cui ricorre il cinquantenario dalla morte, perché la tendenza è quella di scegliere poesie molto lunghe e nella sua opera ve ne sono molte, ma gli anniversari di solito vengono smentiti'’. Infine, per quanto riguarda l’attualità, la prof.ssa Minieri esclude che possano uscire tracce sull’eutanasia o il bullismo, perché ‘’troppo scontate'’.