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Archive for the 'Viaggi' Category

Potterlandia, Harry Potter ha il suo parco

Sunday, June 3rd, 2007

Mentre cresce l’attesa per il settimo e ultimo capitolo della saga di Harry Potter, gli appassionati del maghetto avranno di che gioire. A Orlando, Florida, nel 2009, sarà pronto Potterlandia, un parco tematico che tradurrà in realtà il mondo raccontato dalla scrittrice J. K. Rowling: dalla scuola di Hogwarts, alla foresta proibita, fino al fantastico Hogwarts Express. La Rowling è d’accordo, a patto di intascarne i diritti…

Frutto della joint-venture tra Warner Bros Entertainment, il colloso che ha prodotto tutte le pellicole di Harry Potter, e gli studios cinematografici Universal, Potterlandia è un progetto milionario.

Con l’aiuto di effetti speciali computerizzati, creature magiche simili a essere umani cammineranno fianco a fianco dei visitatori per poi sparire come per magia. Il progetto ha avuto la benedizione di JK Rowling: “I piani che ho visto sono incredibilmente eccitanti e non penso che i fan dei libri rimarranno delusi”, ha detto l’autrice.

 Il parco tematico è stato disegnato da una ventina di artisti britannici diretti dal disegnatore Stuart Craig, autore delle scenografie nei film di Harry Potter e vincitore di tre Premi Oscar con i film “Gandhi”, “Le relazioni pericolose” e “Il paziente inglese”. “Vogliamo creare un luogo in cui la magia sia un aspetto normale della vita”, ha spiegato Scott Trowbridge, vicepresidente degli studios Universal.

Intanto “Harry Potter and the Deathly hallows” arriverà in libreria il 21 luglio, dopo che i sei precedenti capitoli della saga hanno venduto più di 300 milioni di copie in tutto il mondo. C’è da stupirsi se la Rowling, già oggi, senza i proventi che le frutterà Potterlandia, è una delle donne più ricche del Regno Unito?

Hotel di lusso, grande riapertura

Thursday, March 29th, 2007

Per chi vuole soggiornare coccolato, la grande catena di hotels Orient-Express ha riaperto il 9 marzo: tradizionali alberghi in luoghi incantevoli. Le quattro città che ospitano le strutture alberghiere, sembrano essere il luogo ideale per una vacanza davvero innovativa: ideale sia per chi vuole rimettersi in forma dallo stress lavorativo e dal tram tram della città, ma anche per tutti coloro che amano scoprire nuovi sapori e antiche tradizioni. Eventi e proposte speciali per indimenticabili soggiorni presso gli alberghi di lusso della catena. A Venezia c’è l’ Hotel Cipriani che offre ai suoi ospiti la possibilità di imparare “l’arte del tè” grazie a una testimonial d’eccezione, la Duchessa di Bedford. A Firenze la bellissima Villa San Michele propone chef di fama internazionale, simboli della gastronomia contemporanea, che hanno fatto della cucina un’arte. Programmi benessere allo Spendido di Portofino per rigenerarsi con ayurveda, aromaterapia, yoga, pilates. Soggiorni relax all’ Hotel Caruso nella cittadina di Ravello che permette a tutti coloro che desiderano solo l’intimità della propria camera: massaggi personalizzati grazie a mani esperte direttamente in stanza.

L’Hotel Cipriani è il più celebre di Venezia e sinonimo della città al pari di Piazza San Marco. Situato nel cuore della città, ma appartato rispetto al trambusto cittadino, l’hotel conserva l’eleganza di un club privato.  È il luogo ideale per i viaggiatori più esigenti. L’Hotel offre incantevoli vedute sul bacino di San Marco, sulla chiesa palladiana di San Giorgio, sulle isole più distanti della laguna. Le camere e le suite arredate con gusto, la splendida piscina olimpionica e i giardini conferiscono all’Hotel Cipriani un’atmosfera di comfort e benessere, anche grazie al personale solerte e qualificato. Famoso per lo stile impeccabile e per la cucina di alto livello, l’Hotel Cipriani offre anche gli appartamenti di Palazzo Vendramin, una residenza del XV secolo, accessibile dall’albergo attraverso il giardino privato.

Villa San Michele offre vedute indimenticabili sulla Valle dell’Arno e Firenze. Entrando in questo edificio ci si immerge nella bellezza e nella quiete di un palazzo rinascimentale che è parte della cultura italiana quanto lo sono le grandi cattedrali e i palazzi di cui il nostro paese è ricco. Nascosto tra le colline di Fiesole, in un anfiteatro naturale racchiuso da alberi secolari e giardini terrazzati, offre i profumi delle piante di rose e di limoni. Nella struttura sarà possibile assaporare l’impareggiabile cucina toscana, seduti comodamente nella loggia della villa. L’albergo dispone di 46 camere, 20 junior suite e 5 suite. Tutte dotate di ogni comfort, le stanze per i numerosi ospiti hanno finestre che affacciano sui giardini. Le junior suite, con giardino o terrazza privata, la Cappella, le suite presidenziali e tutte le camere nel corpo principale sopra alla loggia godono di una splendida vista, l’ideale per giornate tranquille.

L’ Hotel Splendido coniuga perfettamente la bellezza di Portofino al comfort di un albergo unico nel suo genere: un microcosmo di eleganza dove l’ospitalità e l’attenzione al servizio sono sovrane. Nel cuore di una delle più affascinanti aree di macchia mediterranea, a strapiombo sul mare, quello che un tempo era monastero è dotato di sale decorate da antichi specchi, mensole dorate e tappeti persiani. Il ristorante offre una cucina ispirata dalla tradizionale locale, specialità a base di pesce e primi di pasta fatta in casa.

Ravello, il villaggio più alto di tutta la Costiera Amalfitana, offre uno dei panorami più suggestivi al mondo con vedute a strapiombo sul mare. La località, costruita intorno al Duomo del dell’XI secolo, è nota per le sue splendide ville e i suoi giardini incantati che hanno ispirato Richard Wagner nella composizione del secondo atto del Parsifal. Recentemente ristrutturato, l’Hotel Caruso è un’oasi di pace che offre suite da sogno, ristoranti raffinati e un’incantevole piscina panoramica a picco sul golfo di Amalfi. In oltre un secolo di storia, l’albergo ha ospitato molte personalità di prestigio, da Arturo Toscanini a Gore Vidal, da Gina Lollobrigida a Jacqueline Kennedy Onassis, passando per Humphrey Bogart e Re Farouk. Una raffinata miscela di arredi dai colori delicati, tranquillità e comfort caratterizzano le 50 stanze dell’albergo. La maggior parte, dispone di un terrazzo con vista mare e molte hanno un giardino privato.

Cosa fare a San Valentino

Tuesday, January 23rd, 2007

Cerca Lastminute per San Valentino 

Per chi vuole stupire la dolce metà in occasione della festa di San Valentino, ci sono moltissime  proposte di lastminute.com, originali e adatte a tutti gli innamorati che desiderano condividere momenti magici con il proprio partner, nei luoghi più romantici del mondo. 

Il cuore di Parigi in affitto. Il modo nuovo e unico per vivere la Ville lumière si chiama “Abitare parigi”: una collezione di 100 appartamenti di charme in affitto nel centro della capitale francese, per abitarla come veri cittadini parigini. Non più alberghi o residence dall’aria anonima: per vivere Parigi al meglio il marchio, leader del settore da oltre un decennio, offre alloggi che uniscono il calore di casa al servizio di un hotel a quattro stelle. Tra Champ Elysées, Trocadéro, Opéra, Rive Gauche e le Marais, si snodano gli appartamenti proposti da “Abitare Parigi”. L’idea del marchio che ha ormai spento dieci candeline è nata dalla volontà di creare un modo nuovo per vivere la città più magica e romantica del mondo. Ed è nata non soltanto per le coppie e non coppie in vacanza, ma anche per tutti coloro che salgono sull’aereo per lavoro e sempre per lavoro devono stare giorni e giorni lontano da casa.

Una città scintillante, capitale per antonomasia di mondanità, divertimento e lusso: siamo a Monte-Carlo, nel principato di Monaco, una città in cui lo stile e l’arte del vivere sono i protagonisti assoluti in ogni ora del giorno e della notte. Monte-Carlo offre davvero tutto: il brivido del gioco, le emozioni dello sport, gastronomia di altissimo livello, ma anche una cornice di eccezione per incontri d’affari e un’occasione unica per regalarsi momenti di intenso benessere alle Thermes Marins.

Una terra meravigliosa, in equilibrio tra mare e deserto, tra Oriente e Occidente: è la Giordania. Situata nel cuore del Medio Oriente, offre una incredibile varietà di paesaggi: dalle colline della valle del Giordano, alle montagne rosse e dorate del deserto del Wadi Rum, fino alle aspre rocce rosa di Petra. Una terra ricchissima di storia, una popolazione cordiale.

Polinesia - L’immaginario collettivo le dipinge come isole da sogno, con una natura incontaminata, dal mare cristallino. E una volta toccata con mano quella realtà si constata che le isole sono davvero da sogno, la natura è assolutamente incontaminata e il mare è incredibilmente cristallino.  Quattromila km quadrati, suddivisi tra 118 isole, raggruppate in cinque arcipelaghi: il paradiso è questo qui.

Mauritius La piccola isola dell’Oceano Indiano è una terra di grande bellezza, dove il mare dà spettacolo offrendosi in tutte le sfumature del blu, in cui il relax si coniuga con la possibilità di fare sport. Intorno, il calore di una popolazione allegra e cordiale. Chi vuole mettersi in viaggio trova qui una panoramica su questo luogo, in cui lo spettacolo della natura si accompagna a una solida organizzazione turistica.

Giro del mondo in crociera

Tuesday, January 23rd, 2007

E’ partita lunedì 15 gennaio una crociera - evento davvero straordinaria: la nave Silver Shadow, una delle più grandi e lussuose attualmente in navigazione a livello internazionale,  ha salpato le ancore dagli Stati Uniti per il Giro del Mondo 2007.  126 giorni di viaggio per una fantastica odissea nella storia e nella cultura, alla scoperta delle meraviglie del globo.

Una circumnavigazione del mondo da fare invidia a Ferdinando Magellano, che di certo mai avrebbe pensato si potessero esplorare le meraviglie del nostro pianeta su una nave deluxe, tra atmosfere da sogno, party e ogni possibile comfort. Si parte da Fort Lauderdale, negli Stati Uniti alla scoperta di 61 destinazioni che toccano tre continenti e sette mari.

Tra le mete sono in calendario avventure uniche in una selezione di porti tra i quali Santiago, Auckland, Dubai, Roma e Safaga. Esplorazioni d’eccezione anche dal Messico al Perù, in una atmosfera di calda eleganza, e poi via per il Pacifico verso le idialliache Robinson Crusoe Island, ma anche nei paradisi dei Mari del Sud, come Bora Bora, Tahiti e Fijii. Si prosegue per la rotta della Nuova Zelanda, Australia ed Estremo Oriente.

Ma non finisce qui. Silver Shadow passerà lungo le vie delle Indie, dai porti delle spezie nella penisola Arabica, fino all’Egitto, da cui parte uno dei più suggestivi itinerari extra in calendario: due giorni e una notte a Luxor, con cena di gala in compagnia dell’egittologo Zahi Hawass (del Supreme Council of Antiquities per l’Egitto), che farà da straordinario cicerone alla scoperta dei tesori archeologici di Karnak, della Valle dei Re e delle altre meraviglie di questa antica civiltà. Si completa poi il tour del Mediterraneo, quindi l’ “Ombra d’argento” supererà lo stretto di Gibilterra diretta alle isole dell’Atlantico e le Bermuda. Concluderà quindi la sua circumnavigazione a New York il 22 maggio. E per godere di questi luoghi da mille e una notte, ci sono gli ampi spazi della nave, cabine con vista sull’oceano, magari con veranda privata. Per le gioie del palato c’è una cucina pluripremiata e una formula all inclusive per farsi coccolare nella migliore tradizione dell’italian style.

Silversea Cruise è riconosciuta come compagnia innovatrice nel segmento delle crociere di lusso. Sulle sue navi sono disponibili oltre 150 rotte annuali che toccano luogi esclusivi ed unici. Chi non avesse a disposizione i 126 giorni necessari per questa crociera da sogno, può approfittare di sezioni parziali di questo stesso viaggio o di altre destinazioni. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito Internet di Silversea.

Monterosso, spiaggia supersexy

Monday, January 15th, 2007

La spiaggia di Monterosso, nelle Cinque Terre, sulla riviera ligure di levante, tra le 25 più sexy del mondo. Un gruppo di giornalisti per conto della rivista economica americana Forbes ha stilato la classifica tenendo conto delle bellezze e della vita sociale di alcune spiagge indicate tra le più belle dell’intero globo. Insieme all’arenile di Pula, in Sardegna, a sud-est di Cagliari, Monterosso è stata premiata per il suo lungomare affascinate, le acque cristalline, la bellezza, la simpatia e l’internazionalità dei bagnati.

Per entrare nella lista, della quale fanno parte anche la baia di Byron in Australia, la spiaggia di Mykonos in Grecia e gli arenili di Ibiza, i giornalisti hanno prestato attenzione alla bellezza naturale ma anche alla qualità dei servizi turistici. Un ruolo altrettanto fondamentale è stato riservato alla tranquillità che le spiagge offrono ai frequentatori. Località celebri come Bondi e Waikiki, a Honolulu nelle Hawai, sono state scartate perché giudicate troppo rumorose e affollate.

La notizia che Monterosso e le Cinque Terre, sono fra le mete e le spiagge più sexy del pianeta, ha fatto il giro del mondo, arrivando anche alle orecchie di una simpatica ragazza nata e cresciuta a Sydney, in Australia, ma che ha origini proprio nelle Cinque Terre. Intervenendo al programma televisivo The TodayShow che va in onda ogni mattina nel continente e alla radio australiana di Sydney, Barbara Raffellini, direttore di un’agenzia di pubbliche relazioni, ha raccontato le giornate trascorse sulla sabbia di Monterosso: “Da anni considero Monterosso non solo una delle spiagge più sexy al mondo - ha detto con un malcelato pizzico di nostalgia - ma anche una delle più belle”.

(repubblica)

Le grandi mostre del 2007

Tuesday, January 2nd, 2007

La stagione delle mostre 2007 ha in calendario molti grandi ‘classici’ della pittura, ma anche importanti rassegne su protagonisti piu’ recenti. Si parte con un’ampia retrospettiva su De Chirico a Padova dal 20 gennaio, poi con ‘Cezanne a Firenze’ dal 2 marzo. Nella capitale, Chagall dal 9 marzo, Durer dal 10. Poi Piero della Francesca a Venezia dal 31 marzo. E poi ancora Roma, con la pop art americana e Mark Rotchko da ottobre a gennaio.

Capodanno in Piazza Pitti con concerto Wiener Solisten

Sunday, December 31st, 2006

Ricco calendario di appuntamenti a Firenze, per domani, in occasione del veglione di Capodanno. L’assessorato alle attivita’ produttive, la Cassa di Firenze ed il Maestro Giuseppe Lanzetta organizzano il ‘’Gran Concerto dell’Ultimo dell’anno'’: in Piazza Pitti, dalle 23.30 con ingresso libero, l’orchestra europea ‘Wiener Kammer Solisten’ di Vienna (con 50 elementi) eseguira’ musiche di Bizet, Strauss, Brahms, Rossini e polke.

Un’altra festa all’aperto e’ prevista, a partire dalle 21.30 in piazza Ghiberti, dove al mercato di Sant’Ambrogio si ballera’ con musica dal vivo con il gruppo ‘Betty Boop The Funk Invaders’; alle 23.30 lo spettacolo di Carlo Monni fino al brindisi di mezzanotte. Alcuni maxi schermi proietteranno i principali capodanni in tutto il mondo. Dalle prime ore del 2007, dance music con ‘Coolbreeze dj-set’ fino alle sei del mattino. Saranno allestiti numerosi bar, un punto di ristoro che preparera’ pesce fritto e baccala’ no-stop, spettacoli e proiezioni per salutare il nuovo anno, tutto ad ingresso gratuito e senza obbligo di consumazioni.

Al circo Medrano, al Mandela Forum, lo spettacolo di San Silvestro iniziera’ alle 21.30 e terminera’ prima della mezzanotte, poi tutti in pista per ballare e brindare al nuovo anno facendo le ore piccole. Il circo, promosso dall’assessorato alle attivita’ produttive, restera’ a Firenze fino all’11 gennaio.

Appuntamento ormai fisso per gli amanti dei pattini sul ghiaccio, e’ la pista allestita al Parterre, in piazza della Liberta’ e promossa dall’assessorato allo sport e col contributo della Firenze Parcheggi. La pista sul ghiaccio e’ in grado di accogliere fino a 200 pattinatori per volta e domani sara’ aperta dalle 21 fino al mattino. Dalle 23.30 alle 00.30 sara’ possibile brindare al nuovo anno con spumante e panettone offerti dagli organizzatori della societa’ ‘Il Fiorino’.

Il nuovo anno comincia a suon di musica con un altro appuntamento tradizionale, promosso dall’assessorato alla cultura: ‘’Il Concerto di Capodanno'’ dell’Orchestra della Scuola di Musica di Fiesole che alle 11.30 del 1 gennaio si esibira’ al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Il concerto e’ su invito e i biglietti si potranno ritirare presso i negozi di articoli musicali di Firenze o alla Scuola di musica di Fiesole.

Monte-Carlo, città di wellness e lusso

Wednesday, December 27th, 2006

 

 

Una città scintillante, capitale per antonomasia di mondanità, divertimento e lusso: siamo a Monte-Carlo, nel principato di Monaco, una città in cui lo stile e l’arte del vivere sono i protagonisti assoluti in ogni ora del giorno e della notte. Monte-Carlo offre davvero tutto: il brivido del gioco, le emozioni dello sport, gastronomia di altissimo livello, ma anche una cornice di eccezione per incontri d’affari e un’occasione unica per regalarsi momenti di intenso benessere alle Thermes Marins.

La dimensione internazionale di Monte-Carlo e la sua immagine di luogo fiabesco è frutto dell’opera della Société des Bains de Mer. Fondata nel 1863, la Société detiene alcuni dei maggiori luoghi di culto monegaschi, tra cui cinque esclusivi alberghi, 23 ristoranti, tre sale per ricevimenti ed eventi, cinque Casinò, Lo Sporting e il Country Club, il Golf Club, Les Thermes Marins.

Tra gli alberghi spiccano alcuni nomi simbolo di Monte-Carlo, tra cui il celebre Hôtel Paris, l’Hôtel Hermitage e il Monte-Carlo Bay Resort. Il più rinomato albergo di Monaco è l’Hôtel Paris, costruito nel 1864 e celebre sin dal momento della sua costruzione per il fasto e la ricchezza architettonica dell’edificio, in particolare della hall e della “Salle Empire”, e per la sua eleganza raffinata. Nato dall’esigenza di offrire un resort che accogliesse in modo adeguato i giocatori del Casinò, l’albergo è un luogo eccezionale per comodità, attrezzature, arredamento e proposte enogastronomiche.  Dispone di 119 camere, tutte con vista sul porto, sul mare e sulla rocca, 19 junior-suites, 9 suites con vista mare, 44 suites. Dall’agosto del 2001 si è arricchito di un appartamento presidenziale di 210 metri quadrati con accesso privato e intitolato a Winston Churchill, in onore del personaggio che vi soggiornò in numerose occasioni e del quale sono ancora conservati alcuni oggetti-cimenlio. Fiori all’occhiello dell’albergo sono i ristoranti “Luois XV” (tre stelle sulla Guida Michelin), e il “Grill”, con una sala panoramica da cui si gode un superbo panorama sulla città e con il tetto che si apre sul cielo stellato. Splendida e anche la preziosa cantina: oltre 1500 metri quadrati in cui vengono custodite 600mila bottiglie appartenenti a oltre 6000 diverse etichette.

Quasi altrettanto antico è l’Hôtel Hermitage. Costruito nel 1900, l’albergo ha un carattere piacevolmente intimo e conserva le atmosfere di inizio secolo nello splendido ristorante in stile Liberty chiamato in modo evocativo “Salle Belle Epoque”, nel ristorante “Vistamar” nel Giardino d’Inverno, e nelle sue 183 camere, tra cui 81 con vista mare, 23 junior-suites e 19 suites. Dall’ottobre 2002 è in corso un importante piano di restyling e ristrutturazione. Sia dall’Hôtel Hermitage che dal Paris si accesde direttamente alla splendida piscina e da lì alle Thermes Marins.

Chi preferisce invece soggiornare in un ambiente in cui il comfort e il lusso si accompagnano a un’atmosfera più moderna ed essenziale, ispirato ai palazzi mediterranei. Il Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, inaugurato nell’ottobre 2005, è un nuovo modo di intendere la vacanza. Quattro ettari di parco sul Mediterraneo, 334 camere e suite, una incantevole piscina coperta, una laguna(lunga oltre 90 metri dal fondo di sabbia vera, completa di cascate, jacuzzi, terrazze solarium,  una spa esclusiva per il relax e il benessere , ristoranti, casinò, la discoteca Jimmy’z, un centro conferenze, ma anche spazi gioco per i bambini confermano la vocazione dell’albergo a spazio ludico e di vacanza oltre che di struttura perfettamente attrezzata per il turismo di affari. L’albergo si trova nella zona orientale della Penisola Larvotto, in parallelo all’Avenue Princesse Grace, in uno spazio affacciato sul mare, tra piante mediterranee e tropicali, che riunisce sole, natura e spazi di estremo comfort e vivibilità.

(tgcom.it)

In montagna il colore in pista

Wednesday, December 27th, 2006

Il popolo dello sci è pronto a scendere in pista. Ora che la neve è finalmente arrivata, almeno nelle località in quota, e che l’abbassamento delle temperature ha dato il via ai cannoni sparaneve, gli appassionati tirano un sospiro di sollievo e si accingono a prendere d’assalto le destinazioni sciistiche. In attesa di scendere in pista gli sportivi affollano i negozi specializzati per rinnovare le attrezzature e l’abbigliamento, all’insegna delle ultime novità.

Anche quest’anno è lo snowboard a fare la parte del leone, soprattutto tra giovani e giovanissimi. Proprio per loro sono pensati, ad esempio i nuovi caschi dotati di lettori mp3 con riproduttore autointegrato e cuffie sui copri-orecchie, proposti da Salomon e Giro, per caricarsi di energia ascoltando la loro musica preferita tra una scivolata e l’altra. Sempre per quanto riguarda la tavola per surfare in pista, c’è un’altra novità, ossia la possibilità di scegliere le serigrafie da imprimere sullo snowboard. Tutto questo si può fare grazie all’apertura di un sito internet beboard.net, che pone così fine alle personalizzazioni fai da te, ma consente di acquistare la tavola che riporti la serigrafia costruita ad hoc.

Chi invece preferisce restare fedele agli sci tradizionali ci sono tanti modelli di tutte le marche tra cui scegliere. Ad esempio Rossignol propone sci innovativi, sempre più adatti ad assicurare ogni comodità, personalizzabili e in ampia varietà di scelta. Ad esempio il Radical R11 Mutix, e tra gli sci di alta gamma, un Allround, venduto con attacco e una valigetta con otto «bracci» per scegliere di giorno in giorno il tipo di “approccio” alla neve: volendo curvare veloce e largo da gigantista si monteranno due paia di «bracci» lunghi, davanti e dietro l’attacco a funzionare da stabilizzatori dinamici. I quattro «bracci» corti servono per sciare con più reattività. La Kneissl, storico marchio austriaco, propone invece una soluzione curiosa che ricorda i rasoi multilama. “Power Glide” è uno sci a sei lamine, un sistema che prevede due inserti scavati nella parte anteriore della soletta e due in quella posteriore per produrre una maggior stabilità.

 

Personalizzazione è anche la parola d’ordine per quanto riguarda gli scarponi. DA segnalare la novità offerta da Roces, con calzatura da neve “mobile”, ideale per i bambini, visto che la scarpa è regolabile di misura, sia in lunghezza che in larghezza.

Per chi non rinuncia all’eleganza anche in alta quota, l’ultima tendenza è all’insegna del colore. Quasi tutte le marche hanno puntato su tinte forti e fantasie, Via libera allora, sul bianco della neve a verde, giallo, rosa, viola, mimetico, ma anche ai mix particolari, dalle righe agli scacchi. Tra le tendenze 2006-07 risultano decisamente fuori moda gli abbinamenti, mentre sono vincenti gli accostamenti di tonalità opposte. Ad esempio Follen ha proposto maglie a strisce colorate, viola o rosso abbinate al nero. Vanno per la maggiore anche i pantaloni mimetici realizzati da numerosi marchi, mentre a sorpresa Burton lancia un look marrone scuro anche per i guanti che ha realizzato in pelle. Particolari e audaci le giacche a scacchi rosa di Bear. Colore a gogò anche per Dfc propone “attacchi ride” giallo acceso e leopardati. Special Brand ha realizzato pantaloni più larghi del solito, mentre Colmar ha invece puntato su modelli più aderenti.

E per quanto riguarda gli accessori, da segnalare le maschere Odissey della collezione
di maschere Racing, assolutamente innovativa, progettata con soluzioni tecniche e stilistiche per i più esigenti. Disponibile in numerose combinazioni di colori, è caratterizzata da lenti antigraffio, antiurto, antiacqua e antiappannamento, che offrono un elevato aumento di dispersione dell’acqua per agevolare la visione del tracciato di discesa.

E per chi non si rassegna a soffrire il freddo, c’è un simpatico gadget a tutto calore:  un cerotto applicabile sulle parti più sensibili al freddo, dona tepore anche per 24 ore. Ce ne sono anche a forma di guanto, di solette da infilare negli scarponi, di cuscini. Il prodotto arriva dal Giappone e funziona facendo interagire ferro, acqua, carbone e ossigeno.  I super freddolosi lo possono trovare in Rete (onlyonecorporation.com) oppure, con l’immagine di un allegro pinguino, nelle farmacie e nei negozi sportivi.

Per concludere un piccolo accessorio utile a tutti gli sciatori: i paracolpi. Ormai ogni arto e parte del corpo ha la sua protezione anatomica, dai gomiti alle spalle, dai fianchi alle ginocchia, e per le signore anche il “proteggiseno”. Lo produce la ditta pisana Ufo Plast.

(tgcom.it)

Istanbul

Tuesday, December 19th, 2006

 

Una città è un organismo vivente; nelle mani di uno scrittore può diventare un personaggio, tessuto poetico. Accade con Istanbul grazie a Orhan Pamuk, Premio Nobel per la letteratura 2006. Palcoscenico di molte sue opere e nucleo, in particolare, di quella più recente: Istanbul, per l’appunto. Libro di memorie, ricostruzione storica, doppio ritratto.

Quella di Pamuk non è una guida, semmai una contro-guida involontaria. Le attrattive della città restano, quasi, sotto traccia. Ama, certo, le moschee, i panorami della città vecchia dominati dalle silhouette spettacolari, il gioco di luci tra le cupole e i minareti e le acque del Bosforo, del Corno d’Oro, del Mar di Marmara. Rende omaggio al nucleo storico monumentale, dove si trovano “molte opere antiche e imponenti” dalla cui “bellezza e radiosità dipende la forza di Istanbul”: le moschee imperiali, Suleymaniye, Sultanhamet e la stessa Santa Sofia, la maggiore chiesa della cristianità trasformata in moschea dopo la Conquista del 1453; il palazzo del sultano di Topkapi, il simbolo più sfarzoso dell’impero ottomano; il Gran Bazar. Ma suggerisce implicitamente di non praticare soltanto il rito della Contemplazione del Monumento. Pamuk è un flâneur che invita a una maggiore casualità dello sguardo, come quando da ragazzo andava in giro con il padre in macchina e si infilavano in viuzze sconosciute per il gusto dell’insolito. Ad andare al di là, a passeggiare per le vie secondarie, nei sobborghi, tra le rovine e gli edifici che si sgretolano per incuria, magari alla ricerca delle poche case di legno ancora in piedi o in via di restauro. Come quando riesce a portare il suo primo amore, una ragazza chiamata Rosa nera, nei quartieri vecchi a scoprire luoghi quasi nascosti ai loro occhi, abituati alle zone ricche della città, dall’altra parte del Corno d’Oro. Oggi capita di vedere coppiette che si fotografano a vicenda, nei giardini tra la Moschea Blu e Santa Sofia, come se stessero visitando un mondo nuovo.

Nelle sue pagine vi sono i conventi dei dervisci (ancora oggi il Monastero Mevlevi di Galata ospita l’esibizione della Sema, la loro danza-preghiera), gli hamam (due gli storici bagni turchi da sperimentare, il Cemberlitas e il Cagaloglu), i bazar (da perlustrare, inevitabilmente, il Gran Bazar, magari per cercare miniature simili a quelle al centro del suo capolavoro Il mio nome è Rosso, come i vicinissimi mercati dei libri antichi e delle spezie). Ma non c’è il compiacimento delle “turcherie”. Il suo sguardo si posa sulle mura di Teodosio (le fortificazioni sopravvissute di più alla Conquista ottomana che alle nuove strade costruite negli anni ‘50), le piccole moschee, le chiese bizantine diroccate (ma come mancare la Chora, oggi museo, le cui mura anonime nascondono una magnifica concentrazione di mosaici e affreschi), le salite lastricate, le piazze dimenticate, le case di legno rimaste (per esempio a Fatih o a Cihangir), spesso preda di crolli o incendi, abbandonate o sostituite da palazzi di cemento, le ville ottocentesche costruite nell’800 dall’élite ottomana lungo le sponde del Bosforo.

Ecco, il Bosforo. Pamuk lo celebra di continuo: uno stretto lungo 32 chilometri, il “miglior punto di osservazione della città“, ammirato e dipinto nell’adolescenza delle aspirazioni da pittore, e poi navigato a lungo e a ripetizione nelle gite domenicali, nelle fughe da scuola, nelle passeggiate con gli amici e gli amori. Descrive con tenerezza la passione per l’universo di imbarcazioni che incrociano tra le sue rive, da e verso la sponda asiatica, il Mar Nero: traghetti, petroliere, rimorchiatori, pescherecci, barche a vela, vaporetti, transatlantici, navi militari, navi da carico, che conta ossessivamente, quasi un sistema per mettere ordine anche nella sua vita. Da non perdere è il traghetto che parte ogni mattina da Eminonu alle dieci e trenta e risale zigzagando tra una riva e l’altra fino ad Anadolu Kavagi, l’ultima fermata sulla sponda asiatica prima del Mar Nero. La traversata dura circa due ore e non conviene scendere, se non in fondo, magari per tornare indietro in autobus lungo la riva asiatica: fino a Kadikoy, la Calcedonia fondata dai coloni greci ancor prima di Bisanzio, o a Uskudar, l’antica Scutari, ricca di veli e di moschee, lì costruite (nel punto di Istanbul più vicino alla Mecca) per guadagnarsi meriti per il paradiso.

Il Ponte di Galata, che unisce all’inizio del Bosforo le due sponde del Corno d’Oro, il braccio di mare che si incunea in profondità a ovest del nucleo storico bizantino, rimane per Pamuk “il cuore della città“, con il suo traffico, i pescatori che lo affollano al tramonto, i ristorantini attorno, le bancarelle che vendono gustosi panini al pesce arrostito all’istante. Dal Ponte di Galata ha inizio Beyoglu, che Pamuk cita spesso, l’antico quartiere di Pera, la zona europea di Istanbul, la “città nuova” sul lato nord del Corno d’Oro, dove vivevano i levantini, oggi al centro di un processo di riqualificazione urbana che sta valorizzando lentamente la zona già animata da negozi e locali alla moda. Lo taglia longitudinalmente Istiklal Caddesi, la Grande Rue de Pera di un tempo, che giunge fino a Taksim, “il centro e la piazza più grande del mio mondo, dove ho vissuto sin dalla mia infanzia”. Un boulevard deputato al passeggio e allo shopping, su cui si affacciano un mercato del pesce animato fino a notte (dove assaporare prelibatezze come gli spiedini di cozze) e raffinatezze art nouveau come la Patisserie Markiz, un angolo di Parigi alle porte dell’Oriente, e Casa Botter, progettata dall’italiano Raimondo D’Aronco, capo degli architetti imperiali dal 1896 al 1908. Vicino, nelle vetrine della libreria di fronte all’antico e prestigioso liceo di Galatasaray, accenna un sorriso Pamuk da un manifesto che celebra il Nobel (il primo a uno scrittore turco) sopra un tappeto di copie della sua Istanbul.

 

(larepubblica.it)