Manhunt 2 bandito dal Regno Unito
->

Comincia a far parlare di sé, nell’imminenza dell’esordio sugli scaffali, il nuovo titolo di Rockstar Games Manhunt 2. Il gioco, seguito di quel Manhunt che già fece inarcare più di un sopracciglio tre anni fa, propone nuovamente un protagonista “disturbato” intento a fuggire da un terribile manicomio, sfruttando le ombre per nascondersi e lanciandosi in azioni di efferata violenza.
Manhunt 2 ci chiamerà insomma a vestire i panni di un uomo braccato, dall’equilibrio mentale instabile, incline alla violenza più sanguinolenta: proprio questa caratteristica del gioco, che ha portato l’organismo europeo autoregolamentazione PEGI e l’omologo americano ESRB a classificare il gioco come “vietato ai minori di 18 anni”, ha colpito a tal punto il British Board of Film Classification da spingerlo a porre un veto addirittura sulla commercializzazione del gioco.
A differenza del PEGI, che offre una valutazione solamente indicativa, il British Board of Film Classification è in sostanza un orgamismo indipendente il cui compito è quello di classificare ufficialmente film e videogiochi diretti al mercato inglese. Il rifiuto di dare una qualsiasi classificazione a Manhunt 2 rende di fatto fuorilegge la commercializzazione del gioco, atteso su PlayStation 2 e Wii, in tutto il Regno Unito. Un’iniziativa, questa, che ha solamente un precedente, legato nuovamente a un gioco molto violento, Carmageddon, uscito sul mercato nell’ormai lontano 1997.
A proposito di questo rifiuto, i portavoci del BBFC hanno dichiarato: “Rifiutare la classificazione di un’opera è un azione molto grave che non viene mai presa alla leggera. Ove possibile, si cerca di suggerire tagli o, trattandosi di videogiochi, modifiche che rimuovano i contenuti che contravvengono alle linee guida di questo organismo. Nel caso di Manhunt 2 ciò non è stato possibile. Manhunt 2 spicca sulla produzione recente di videogiochi a causa della sua persistente tristezza e durezza dei toni, in un contesto generale che incoraggia le uccisioni e non offre nessuna presa di distanza dagli atti compiuti. Il modo in cui questi omicidi sono realizzati e vengono anzi incoraggiati denota inoltra un certa quantità di sadismo che tende ad accumularsi nel tempo.”
La risposta di Rockstar Games, ovviamente, non si è fatta attendere: “Siamo amareggiati dalla recente decisione da parte del British Board of Film Classification di rifiutare la classificazione di Manhunt 2. Nonostante rispettiamo l’autorità della commissione di classificazione e siamo pronti ad attenerci alle sue regole, ci opponiamo vivamente a questa particolare decisione.
Manhunt 2 è un’esperienza videoludica per i fan dei thriller psicologici e dell’orrore. Il soggetto del gioco è in linea con la scelta editoriale dei nostri principali titoli, dedicati a consumatori adulti.
Rispettiamo coloro che hanno un’opinione differente alla nostra nei confronti del genere horror e ai videogiochi in generale, ma speriamo che queste persone prendano in considerazione le opinioni dei giocatori adulti, che sono il target a cui miriamo. Crediamo che tutti i prodotti debbano essere valutati per permettere al pubblico una visione completa del materiale che stanno per acquistare, poiché le trame dei videogiochi moderni sono varie quanto quelle dei libri, dei film e della televisione. I consumatori adulti che desiderano giocare a questo gioco sono pienamente consapevoli che si tratta di una forma di intrattenimento puramente di fantasia e null’altro.”
Insomma, certamente Manhunt 2 è un gioco che basa moltissimo del suo appeal proprio sulla rappresentazione degli atti violenti che fanno da sfondo alla vicenda narrata, e per questo è innegabile che il gioco debba essere considerato come un “prodotto per adulti” in tutto e per tutto. È forse esagerato, però, censurare totalmente un titolo di questo tipo, non troppo distante in fondo dal canovaccio che anima molti film a sfondo horror. In più, si corre il rischio che Manhunt 2, proprio per queste polemiche, finisca per godere di una promozione insperata al di là di meriti “ludici” ancora tutti da valutare.
Piccoli consigli da Francesca
Risparmia con i Voli Low Costs
Outlet Shop Yoox