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Maturità 2007: tototracce tema prima prova

Maturità 2007 - Niente prove trappola parola di Ministro! Download Temi di Maturità

Aggiornamento sulle tracce - 20 Giugno 2007

Tracce della prima prova scritta tutto sommato nella tradizione. L’undicesimo canto del Paradiso, dove San Tommaso narra a Dante la vita di San Francesco, il cammino dalla dittatura alla Costituzione Repubblicana, la fine del colonialismo moderno e l’inizio del neocolonialismo con attenzione ai flussi migratori moderni in Europa e il villaggio globale nato dall’industrializzazione e dalla tv moderna. Sarebbero questi i 4 argomenti delle tracce dei temi di italiano della maturità, secondo quanto si è appreso da alcune indiscrezioni.
LE TRACCE - Nel tema di italiano della maturità le altre tracce avrebbero riguardato anche la nascita della scienza moderna e la convivenza di diritto e legalità. In particolare nel saggio breve i ragazzi possono scegliere tra i luoghi dell’anima nella tradizione artistico-letteraria, le basi della convivenza di giustizia, diritto e legalità, la nascita della Costituzione repubblicana nel laborioso cammino da una dittatura alla partecipazione politica in Italia, e la nascita della scienza moderna partendo da una frase di Galileo Galilei, «Sensata esperienza e dimostrazione certa».

«So già che deluderò le aspettative dei ragazzi, ma non darò prove-trappola». Ad assicurarlo ai circa 500 mila maturandi del 2007 è il viceministro alla Pubblica istruzione Mariangela Bastico, delegata da Fioroni a scegliere quest’anno le prove della maturità, visto che il figlio del ministro è, a sua volta, un maturando. «Vogliamo offrire delle prove che mettano in luce le capacità dei ragazzi e quanto hanno appreso» durante la loro carriera scolastica, e quindi alla maturità «non ci saranno prove trappola, nè percorsi di guerra, ma una gamma articolata di tracce». Lo ha detto il viceministro della Pubblica istruzione Mariangela Bastico, intervenendo sull’imminente esame di Stato, a margine della presentazione del primo «Rapporto sulla qualità della scuola» elaborato da Tuttoscuola.
«Scegliere le prove dell’esame di Stato è una grande responsabilità. Sono convinta che deluderò le aspettative, perchè nelle prove ognuno ha le sue aspettative personali o di classe», ha detto Bastico. «Saremo coperti da critiche e obiezioni - ha detto il viceministro - ma è normale che non tutti siano contenti delle scelte». E alla domanda: «Le prove sono già pronte?» «Siamo molto vicini: sto mettendo molta cura in questo lavoro», ha risposto il viceministro.
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I più quotati sono gli autori del ‘900, ma è difficile fare previsioni. Il prof. Gianturco: ‘’Tra i grandi il più probabile è Montale, ma è un poeta difficile'’. E poi c’è sempre il rischio di trovarsi di fronte a testi sconosciuti. La prof.ssa Minieri: ‘’E’ importante che i ragazzi abbiano strategie operative per cavarsela anche di fronte all’ignoto'’. E tu cosa ne pensi? (Racconta la tua esperienza al sito Adnkronos). Su studenti.it aperto un forum di discussione. Il video. La tecnologia allontana prof e studenti

Dall’eutanasia a Carducci, dalla pena di morte a Dante. Gli esami di Maturità si avvicinano e gli studenti si scatenano sul web a caccia di previsioni sulle possibili tracce delle prova scritta. Un forum di discussione sulla questione è stato aperto su studenti.it e anche i professori provano ad avanzare qualche ipotesi. ‘’La tendenza degli ultimi anni è di scegliere autori del ‘900 - sottolinea il prof. Paolino Gianturco, che insegna italiano, latino e greco all’Istituto Salesiano Villa Sora di Frascati - tra i grandi forse il più probabile è Montale, ma è un poeta difficile'’.

Da non escludere anche Primo Levi, di cui ricorre il 20esimo anniversario della morte, ‘’che potrebbe essere riallacciato - spiega il professore - alle uscite di Ahmadinejad su Israele e, in generale, al ritorno del negazionismo'’. Improbabile invece Giosuè Carducci, nonostante il centenario della morte, perché ‘’inadeguato ai tempi'’. Alberto Moravia, nato nel 1907, potrebbe essere una buona scelta perché ‘’oltre ad essere poco frequentato negli esami, è un autore molto leggibile che propone tematiche moderne'’.

Per l’articolo di giornale o il saggio breve, il prof. Gianturco immagina ‘’una traccia legata a tematiche ambientali, magari sul consumismo compatibile'’. ‘’Difficile, invece, che si punti sui nuovi liguaggi, come internet, o sulla comunicazione di massa, che - sottolinea - sono argomenti già affrontati in passato'’. ‘’L'importante - continua il professore - è che il tema solleciti i ragazzi a un rapporto critico con il mondo'’. ‘’Gli studenti tendono oggi a credere a tutto quello che trovano su internet perché è l’autorità del mezzo che conta, per questo - sottolinea - è necessario mettersi sulla loro lunghezza d’onda, il web è un buon canale di comunicazione con i ragazzi'’.

Tra gli argomenti di attualità ‘’sarebbe auspicabile una traccia sui problemi d’integrazione - osserva il prof. Gianturco - difficile invece che esca qualcosa sull’Europa'’. ‘’Più che l’eutanasia potrebbe essere proposto un tema più ampio sul rapporto tra scienza e morale, da non escludere - conclude - la pena di morte e in generale i diritti umani'’.

Ma affidarsi alle previsioni può essere pericoloso tanto più che spesso le tracce scelte sono del tutto imprevedibili. E così c’ è chi cerca di preparare i ragazzi anche a questa eventualità. ‘’Nelle simulazioni della prova - spiega la prof.ssa Carla Minieri, che insegna italiano e latino all’Istituto psicopedagogico Vittorio Gassman di Roma - scelgo sempre autori che non abbiamo fatto perché è molto alta la possibilità che accada questo all’esame'’. ‘’E’ fondamentale che i ragazzi - continua - abbiano strategie operative che gli permettano di cavarsela anche di fronte all’ignoto'’. ‘’Non è importante indovinare quale autore verrà scelto - aggiunge -, ma essere preparati a tutto'’.

‘’Il problema è che abbiamo programmi immensi - sottolinea - e per arrivare al ‘900 bisogna fare scelte qualitative e operare drastici salti. Il rischio altrimenti è che rimangano fuori autori fondamentali e che sia il tempo a decidere cosa fare e cosa lasciare da parte'’. ‘’Ma - aggiunge - non tutti i professori adottano questa politica, la maggior parte preferisce non fare salti e arriva al massimo a Pirandello e al primo Montale'’.

‘’Gli autori moderni sono i più frequenti - osserva - ma non è detto che quest’anno si punti sul ‘900. L’orientamento attuale, con il ritorno dei membri esterni, sembra andare più verso la tradizione, quindi ci si potrebbe aspettare anche uno scrittore prenovecentesco'’. ‘’Per l’analisi del testo - continua la prof.essa Minieri - potrebbe essere scelto Saba, di cui ricorre il cinquantenario dalla morte, perché la tendenza è quella di scegliere poesie molto lunghe e nella sua opera ve ne sono molte, ma gli anniversari di solito vengono smentiti'’. Infine, per quanto riguarda l’attualità, la prof.ssa Minieri esclude che possano uscire tracce sull’eutanasia o il bullismo, perché ‘’troppo scontate'’.

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