Maturità 2007 tra Internet e scaramanzia
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Aggiornamento al 13 Giugno 2007
Il viceministro Bastico: quest’anno ci sarà una gamma articolata di tracce che servirà a mettere in luce le capacità dei ragazzi
«So già che deluderò le aspettative dei ragazzi, ma non darò prove-trappola». Ad assicurarlo ai circa 500 mila maturandi del 2007 è il viceministro alla Pubblica istruzione Mariangela Bastico, delegata da Fioroni a scegliere quest’anno le prove della maturità, visto che il figlio del ministro è, a sua volta, un maturando. «Vogliamo offrire delle prove che mettano in luce le capacità dei ragazzi e quanto hanno appreso» durante la loro carriera scolastica, e quindi alla maturità «non ci saranno prove trappola, nè percorsi di guerra, ma una gamma articolata di tracce». Lo ha detto il viceministro della Pubblica istruzione Mariangela Bastico, intervenendo sull’imminente esame di Stato, a margine della presentazione del primo «Rapporto sulla qualità della scuola» elaborato da Tuttoscuola.
«Scegliere le prove dell’esame di Stato è una grande responsabilità. Sono convinta che deluderò le aspettative, perchè nelle prove ognuno ha le sue aspettative personali o di classe», ha detto Bastico. «Saremo coperti da critiche e obiezioni - ha detto il viceministro - ma è normale che non tutti siano contenti delle scelte». E alla domanda: «Le prove sono già pronte?» «Siamo molto vicini: sto mettendo molta cura in questo lavoro», ha risposto il viceministro.
LA RIFORMA – Credevano di averla scampata. E invece la riforma Fioroni è stato un fulmine a ciel sereno. Stefano, del Liceo classico Carducci di Milano, ammette: «Ho un po’ paura. La maturità con i commissari esterni sarà più difficile. Anche se ho dei bei voti, temo che i prof si creino troppe aspettative su di me, perché non mi conoscono». Enrico frequenta il liceo scientifico Avogadro di Vercelli e si lamenta degli orali: «Abbiamo troppo poco tempo per organizzarci. L’estrazione della lettera da cui partire avverrà solo 2 giorni prima dell’inizio delle interrogazioni. Così è difficile». Ma c’è anche chi è contento della riforma. Stefano del Liceo classico di Aosta è soddisfatto: «E’ meglio se ci giudicano delle persone che non ci conoscono. L’esame è più reale e imparziale. Ci valutano solo per quello che facciamo e non anche per chi siamo». Nel complesso però gli studenti sembrano averla presa bene. Anche se sanno di avere una «matura» di transizione: «Avrebbero dovuto farla partire l’anno prossimo», è il coro dei maturandi classe 2007. Ma forse il loro giudizio è un po’ troppo di parte.
FORUM – I ragazzi ormai comunicano a livello nazionale grazie a Internet. Sui forum dedicati agli studenti abbondano le soluzioni per l’immancabile consiglio dell’ultima ora. Fino a qualche giorno fa il primo problema era la tesina, ora invece si va più al sodo: ripasso, appunti e metodi per copiare. Studenti.it offre direttamente dall’home page la possibilità di scaricare in formato Mp3 gli appunti di storia e letteratura: «Vuoi ascoltare una lezione di letteratura del 900 mentre fai jogging?», invoglia candidamente il sito. Comodità della tecnologia. Ma gli studenti si interrogano su tutto: «E’ vero che si possono vedere on line le tracce del Ministero già dalla notte prima?», chiede Blueghost dal forum di skuola.net. Classica leggenda metropolitana, tipica dell’ansia d’attesa. Non manca poi il toto prima prova: che autore uscirà nel tema? C’è chi dice Verga, altri azzardano un classico Pirandello o Montale. Svevo o Carducci? Chissà. E poi la suspence sulle commissioni, uscite in ritardo: il Ministero ha però fornito un utile motore di ricerca, basta inserire il nome dell’istituto e la provincia.
IL TRUCCO - Ma Internet è anche fonte di preziosi consigli. I trucchi su come copiare si sprecano. Alcuni, però, sono dei veri vademecum. Qualsiasi tecnica è lecita: dal classico bigliettino, al vietatissimo cellulare, passando per la gomma (scritta) da masticare. E perché non imbrattarsi di appunti direttamente il polpaccio? Basta accavallare le gambe e il gioco è fatto. Evidenziatori, biro, righelli, bottigliette dell’acqua e perfino il rivestimento interno del casco del motorino. Ma il consiglio più ingegnoso resta la Garzantina camuffata da dizionario. Tecnica: strappate la copertina del vostro dizionario («tanto se siete in quinta non vi servirà più», è il commento aggiunto alle istruzioni) e incollatela sopra all’utilissima enciclopedia. I sistemi sono tanto arguti e complicati che, forse, si fa prima a studiare
A CHE SANTO VOTARSI – Un aiutino, ti prego. La scaramanzia è, si sa, l’arma segreta di ogni maturando. Sul forum di Studenti.it, la religione va per la maggiore, ma non mancano i riti pagani e chi si appella alla dea bendata. Si parte con il tradizionale cero in Chiesa, per poi proseguire (a piedi!) in pellegrinaggio alla Madonna di Civitavecchia o da Padre Pio a San Giovanni Rotondo. C’è poi chi si affida ai Santi protettori degli studenti: S. Girolamo, S. Luigi Gonzaga (che ricorre il 21 giugno, giorno della seconda prova), S. Giuseppe da Cupertino. Ma anche il protettore di tutti gli esaminandi: S. Espedito di Melitene. Poi ci sono gli altri riti propiziatori. Come quello di Simalefra e e dei suoi compagni di classe che cantano l’inno sardo seguito da rituali celtici. Fedefede7 da Follonica invece è andato a Pisa 100 giorni prima dell’esame a ripetere per 100 volte uno stesso movimento (girare intorno alla torre). E poi l’immancabile baccanale, uno dei riti più antichi: cena, ubriacatura e compagni di classe, all inclusive. Ma come scrive Australiano89: «Il miglior rito propiziatorio? Studiare». E buona maturità a tutti.
Dal Corriere della Sera
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