Nuova BMW M3 quarta generazione
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La BMW M3 è sempre stata all’avanguardia tecnologica da quando fu lanciata una ventina di anni fa. La seconda generazione è stata definita addirittura l’automobile del secolo dalla rivista francese Auto Plus (era il 1992). Da allora, questa straordinaria supersportiva sviluppata dalla divisione M GmbH della Casa bavarese ha compiuto ulteriori passi avanti a livello tecnologico con l’adozione, sulla terza generazione, di un motore sei cilindri in linea potenziato che per la prima volta portava la M3 a oltre 100 CV per litro di cilindrata. Ed ora tocca alla quarta serie, un modello che non mancherà di affascinare non soltanto i clienti affezionati di questa bellissima vettura, ma anche chi non si è mai avvicinato in passato ad auto di siffatta caratura.

La grande novità della nuova M3 è l’adozione di un incredibile motore V8 di 4 litri in grado di erogare 420 CV a 8.300 giri/min e di sviluppare una coppia massima di 400 Nm a 3.900 giri, con l’85 % della stessa disponibile in un arco di 6.500 giri. Per realizzare questo inedito propulsore, gli ingegneri dell’unità M di BMW si sono ispirati all’otto cilindri che “romba” sui circuiti di Formula 1, montato sulle monoposto del Team BMW Sauber. Hanno utilizzato molti dei materiali usati in F1 rendendolo uno degli otto cilindri più leggeri sul mercato: 202 kg. Il V8 4.0 si caratterizza per il comando variabile degli alberi a camme Doppio Vanos a bassa pressione, per le otto farfalle che garantiscono massima prontezza di risposta e per la potenza specifica di 105 CV/litro.

BMW ha giustamente ritenuto rischioso aumentare la potenza del precedente sei cilindri, soluzione che avrebbe compromesso la dinamica di guida. Da qui la scelta di optare per il “mostruoso” V8 che permette alla nuova M3 di accelerare da 0 a 100 orari in soli 4,8 secondi per una velocità massima limitata a 250 km/h. La base di sviluppo di questa berlina dallo spiccato DNA sportivo è stata la Serie 3 Coupé da cui la M3 ha ripreso però solo le due porte, il coperchio del cofano posteriore, i cristalli laterali e i gruppi ottici anteriori e posteriori. A livello estetico, impossibile non soffermarsi sul tetto. Per la prima volta su un’auto di serie di questo segmento, la M3 vanta un tetto realizzato in materia plastica rinforzata in fibra di carbonio.

Oltre al cofano motore con il powerdome bombato e le due prese d’aria, balzano subito agli occhi le minigonne anteriori e lo spoiler posteriore, le branchie nelle fiancate anteriori, i longheroni laterali sottoporta e i cerchi in lega dal tipico stile BMW M. All’interno, troviamo un cockpit con la tipica doppia strumentazione circolare, illuminazione bianca e lancette rosse, un volante in pelle M e una inedita console centrale. Ampio l’utilizzo di materiali in carbonio o in alluminio, ma BMW dà la possibilità di personalizzare gli interni a proprio piacimento. Senza compromessi anche la dotazione base. Insomma, con la quarta generazione della M3, BMW è riuscita ancora a stupire.
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