Sanremo: luci spente, le polemiche infuriano
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Si sono appena spente le luci del palco dell’Ariston, che le polemiche (che hanno caratterizzato l’intera 57ª edizione del Festival - come sempre d’altronde) esplodono fragorose. Del Noce non sopporta Baudo e il suo successo e già pensa a Bonolis (e il contratto Mediaset?) per il 2008, Superpippo si toglie parecchi sassolini dalle sue non piccole scarpe confortato dallo share oltre il 50% nella serata finale - un record, Gianni Bella accusa di «comunismo» la giuria di qualità che ha dato «solo» 60 a lui e alla sorella (candidata con An alle europee). Insomma: il successo non interessa a nessuno, il vero sale di Sanremo sono le polemiche.
DEL NOCE - Il direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, ex parlamentare di Forza Italia, domenica mattina emette un comunicato per dire che le frasi riportate sulla «Stampa» sono destituite di fondamento. Il quotidiano torinese, origliato Del Noce in un ristorante, riporta che il direttore vorrebbe Paolo Bonolis al posto di Pippo Baudo per il prossimo anno. «Nell’articolo si estrapolano frasi pronunciate durante una cena privata tra me e il direttore relazioni esterne della Rai Guido Paglia», dice Del Noce. «Isolate dal contesto, queste frasi perdono il loro significato». Poi Del Noce, ex giornalista, paventa scenari apocalittici di dittature mediatiche: «Nei regimi si deve avere paura della polizia politica, è paradossale che nelle democrazie si debbano temere i giornalisti e i linciaggi mediatici». Ullalà: si sta solo parlando di canzonette, direbbe Edoardo Bennato. Del Noce annuncia che darà tutto in mano agli avvocati, «a cominciare con un’istanza al garante della privacy e riferirò questo comportamento deontologicamente scorretto all’Ordine dei giornalisti». Ma in conferenza stampa Del Noce dice che «ieri sera è stata una delle più belle serate da quando dirigo Rai Uno. Mi complimento con Baudo».
BOTTA E RISPOSTA - «Oggi dovevamo festeggiare un grande successo televisivo e musicale e invece stiamo litigando, rettificando, parlando di altro. Questo mi addolora», conclude Pippo, che poi dà un consiglio a Del Noce: «I direttori di rete sono importanti, ma non sono protagonisti: devono stare nell’ombra, come hanno fatto tanti tuoi predecessori. È meglio star zitti che dire cose che possono offendere. Qualunque smentita di Del Noce non mi convince e non mi soddisfa».
Immediata la replica di Del Noce: «Non ho mai voluto offendere nessuno. Io non mi sono mai permesso di dirti come fare il tuo mestiere. Quanto ai miei predecessori sono tutti durati molto meno di me».
BONOLIS DICA GRAZIE A CALIPARI - Baudo poi analizza gli ascolti. «Abbiamo fatto più o meno come Bonolis nel 2005: il 55%. Fortunatamente per noi e per il Paese non c’è stato il morto che doveva arrivare a Ciampino». Ullallà: tirare in ballo un eroe nazionale (deceduto) per giustificare gli ascolti di una gara di canzoni? Baudo, che non ha mai nascosto la sua vicinanza al centro del centro dello schieramento politico, poi ne ha anche per Prodi e Gentiloni: «Prodi ha un’idea sbagliata sulla Rai. La sua tendenza è a privatizzarla. La legge di riforma Gentiloni mette fuori mercato la Rai. I soldi andrebbero altrove: sappiamo tutti dove».
GIANNI BELLA: GIURIA COMUNISTA - Ad aggiungere un carico (politico) da undici ci pensa Gianni Bella dalle colonne di «Sorrisi», settimanale tv della berlusconiana Mondadori. Stizzito dal basso voto della giuria di qualità (che valeva per il 20% del voto totale) al suo brano «Forever per sempre», che cantava in coppia con la sorella Marcella, Bella accusa: «La giuria di qualità ha dato voti strumentali, da pseudo-intellettuali di sinistra. Mia sorella si è presentata alle Europee per An e questo ci ha danneggiato», dice Gianni Bella. «Erano musicalmente ignoranti e hanno dato voti di simpatia, riesco a capire se una giuria ha le qualità per valutare una canzone. Era solo un gruppo di attori e soubrette messo insieme per fare “colore” in tv. La giuria la fai con professionisti della musica o non la fai per niente», dice Gianni Bella, riferendosi al fatto che tra i dieci componenti della giuria di qualità, non pochi non hanno mai nascosto le proprie simpatie per la sinistra: per esempio Alba Parietti, Massimo Ghini, Barbara Palombelli (moglie di Francesco Rutelli), Antonio Caprarica (direttore Gr Rai).
Anche Al Bano aveva criticato la giuria di qualità: «Dopo il suo voto pensavo che fosse andata male. Invece Sanremo ha premiato la melodia e la qualità», ha detto il secondo arrivato.
FORZA ITALIA ATTACCA BAUDO - «Baudo fa proclami per il centrosinistra come un leader politico. Mantenga la parola: restituire il compenso di 750 mila euro come ha dichiarato. Ma ne dubitiamo fortemente». È quanto affermano i senatori di Forza Italia, Maria Burani Procaccini e Antonio Gentile. «Ogni occasione è buona per buttarla in politica, per aggredire il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce», ha rincarato Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia. «Questo modo padronale di concepire la Rai è vergognoso, come scandaloso è il tentativo dell’attuale maggioranza di far fuori con ogni mezzo il direttore di Rai Uno per completare una lottizzazione selvaggia dopo lìoccupazione di tutte le più alte istituzioni dello Stato».
HUNZIKER - Anche Michelle Hunziker ha la sua polemica. «Mi dispiace per il voto non sufficiente che mi è stato assegnato da Aldo Grasso sul Corriere della Sera, sembra quasi che io sia stata la vera delusione di questo festival. Però ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni e le rispetto».
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