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Un consiglio da Fioroni: niente trucchi o scorciatoie

Tutte le prove e Soluzioni della Maturità 2007 

Niente trucchi o facili furbizie. Per affrontare positivamente gli esami meglio affidarsi alla calma e alle proprie competenze, più faticose ma, alla lunga, più «remunerative». Ne è convinto il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che, a pochi giorni dalla fatidica prova per i circa 500 mila candidati alla maturità lancia un chiaro invito ai maturandi: «niente scorciatorie».
«NON SI COPIA» - «Vorrei dire ai ragazzi - dichiara il ministro - che, nonostante i consigli di qualche amante delle scorciatoie, a scuola non si copia. Mi ostino a pensare - aggiunge - che la furbizia abbia il fiato corto e che alla fine primeggi solo chi è preparato perché l’unico modo per sottrarsi ad un futuro di precarietà è racchiuso in una sola parola: “competenza”. E poi creatività».
LE REGOLE - Obiettivo della scuola, infatti, sottolinea Fioroni, «è quello di far nascere il “tarlo” della curiosità, lo stupore della conoscenza, la voglia di declinare il sapere con la fantasia, la creatività, l’ingegno, la pluralità delle applicazioni delle proprie capacità, abilità e competenze». Per quanto riguarda le regole, ricorda ancora Fioroni, «abbiamo inasprito le sanzioni disciplinari sia per gli studenti sia per gli insegnanti che si macchino di comportamenti violenti o che sviliscano l’immagine, il ruolo sociale e la funzione educativa della nostra scuola. Ai ragazzi dobbiamo dare non solo buoni consigli, ma soprattutto buoni esempi e dimostrare che chi rispetta le regole è premiato e chi non le rispetta è punito».
MERITO - Infine, il merito. «La scuola non è un’azienda ma una comunità educante dove valorizzare il merito serve a stimolare tutti a dare il meglio di stessi perché il livellamento verso il basso non aiuta nessuno. Dopo anni nei quali la scuola è stata abbandonata a sé stessa - sottolinea - era necessario lanciare un messaggio chiaro: si torna a studiare seriamente, si rispettano le regole e si valorizzano i talenti e chi si impegna».

LEGGENDE METROPOLITANE - E per l’esame alle porte, a chi spera in un aiutino dai colleghi agli antipodi, dando fede a chi sostiene che basti conoscere qualcuno che in Australia frequenta le scuole italiane per avere in anteprima le tracce delle prove della maturità il ministro ricorda che si tratta solamente di una leggenda metropolitana. Una leggenda che, precisa Fioroni, vorrei sfatare «in primo luogo, per far risparmiare ai genitori i costi sulla bolletta telefonica delle chiamate internazionali» e anche per evitare inutili aspettative. «Il ministero della Pubblica Istruzione - spiega Fioroni - provvede ogni anno alla predisposizione delle tracce delle due prove scritte degli esami di Stato nelle scuole italiane all’estero, mentre le date di svolgimento sono fissate dal ministero degli Affari Esteri». «Considerata la diversità dei fusi orari delle varie località - prosegue - vengono stabilite tre date diverse: la prima per le scuole degli Stati Uniti e dell’America Latina, la seconda per le scuole dell’Europa e dell’Africa, la terza per i Licei di Lima e Buonos Aires dove gli esami si svolgono, secondo il calendario australe, nel mese di dicembre. Le tracce preparate dal ministero della Pubblica Istruzione per queste tre tornate d’esame, oltre ad essere diverse tra loro, sono sempre diverse da quelle disposte per le scuole in Italia. Qualunque tentativo di venire a conoscenza in anticipo delle tracce è, pertanto, uno sforzo inutile».

Piccoli consigli da Francesca


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