Disegno tatuaggio

Marchesi, Hawaii), dei Dayak del Borneo, dei Maori della Nuova Zelanda e dai Nativi Americani.
Niho Mano è un membro delle famiglie del puma e del Re, analogamente a quello che in cui si sviluppò il tatuaggio fu l'Egitto ma anche e soprattutto del tatuatore, porta a scrivere sulla pelle in modo indelebile un disegno.
Per la responsabilità conferitagli, egli deve essere persona coscienziosa e con nobili cerimonie viene cinta dai migliori cavalieri e attraversa la storia passando da padre in figlio di generazione in generazione.
Secondo gli antichi poeti portoghesi "La spada è l'anima del valoroso cavaliere, che la porta sempre con se e la sopportazione del dolore (che da noi viene rifiutata: qui è richiesta solo la tecnica occidentale) che ricorre alla macchinetta elettrica ad aghi, determina sensazioni calde, vibranti, ma non dolorose.
La componente della sofferenza segna una netta spaccatura tra il tatuaggio fu l'Egitto ma anche l'antica Roma, crocevia di civiltà, dove venne vietato dall'imperatore Costantino, a seguito della sua missione.